01 dicembre 2009

Arrestato un altro uomo del clan beneduce-Longobardi

E' stato arrestato a Quarto, dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Pozzuoli, Luciano Compagnone, 48enne ritenuto affiliato al clan dei Longobardi-Beneduce, latitante dal mese di settembre. All'uomo e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 28 agosto dal tribunale di Napoli per tentata estorsione aggravata.

Compagnone e' stato sorpreso nel sonno, che hanno fatto irruzione nel covo dopo averlo localizzato all'interno di un caseggiato nella periferia flegrea, vi hanno fatto irruzione sorprendendo il malvivente nel sonno. Un 58enne del luogo e' stato denunciato per aver favorito la latitanza dell'arrestato, poiche' proprietario dell'unita' abitativa dove si nascondeva compagnone.

28 novembre 2009

Pozzuoli, crisi e sopravvivenza dell'amministrazione: una questione di equilibri e spartizioni di deleghe

E siamo a 4. Sono tante le volte che l’amministrazione puteolana, guidata dal sindaco Pasquale Giacobbe, ha varato il suo esecutivo di giunta. Le dimissioni del sindaco, protocollate al Comune il 2 novembre, sono risultate l’ennesima farsa di un’amministrazione basata solo su deleghe da assegnare e maggioranze costruite “ad hoc” per resistere, per sopravvivere al proprio nulla, escludendo completamente una programmazione a lungo termine per la città di Pozzuoli. Giacobbe, nella sua lettera di dimissioni, affermava che “alcuni consiglieri comunali, spesso da soli o in gruppo, hanno condizionato l’azione da sindaco senza senso istituzionale, creando problemi”. Due righe con le quali il sindaco attacca pubblicamente parte della sua stessa maggioranza, ammettendo di fatto l’incapacità governativa. Un atto gravissimo dal punto di vista politico, che mette in discussione tutta la legittimità del sindaco e del suo schieramento politico.

Ancor più grave se si pensa che a “risolvere” le questioni strettamente puteolane, è stato l’intervento di Luigi Cesaro, Presidente della Provincia di Napoli e coordinatore provinciale del Pdl. La sera di giovedì 19, infatti, Cesaro è venuto a Pozzuoli e, secondo indiscrezioni, avrebbe risolto la questione delle poltrone da assegnare. Resta il fatto che nella crisi interna alla maggioranza non c’è nulla di concreto, i contrasti sono nati e rientrati solo sulla scelta degli assessori. Per etica, i componenti di una giunta comunale dovrebbero essere individuati in base alle capacità ed al contributo fattivo che ogni singolo assessore potrebbe dare allo sviluppo della città. Questo criterio, dal sindaco Giacobbe non viene nemmeno preso in considerazione, causa e al tempo stesso conseguenza di una vergognosa gestione amministrativa.

Nel corso del suo incontro con i giornalisti locali, Giacobbe, nel presentare la sua quarta giunta, ha dichiarato che le priorità per la maggioranza di centro destra sono le seguenti: l’incremento della differenziata, il rifacimento delle strade, la cura dell’edilizia scolastica e il piano triennale di opere pubbliche. Obbiettivi importantissimi, ma scontati per una forza di Governo, perché di ordinaria amministrazione. Nonostante una maggioranza allargata a ben ventidue consiglieri su trenta, con la “benedizione” del Presidente della Provincia (a sua volta, da altri “benedetto”), le aspirazioni di più ampio respiro del governo cittadino non esistono. Inconsapevole di quali provvedimenti adottare per lo sviluppo di Pozzuoli, su quale settore investire, di cosa farne del centro storico o delle periferie, il Primo cittadino di Pozzuoli, per giustificare il suo quarto fallimento, poteva trovare altre frasi fatte, più serie e meno offensive all’intelligenza dei puteolani.

22 novembre 2009

NAPOLI: CONTRO LA JELLA A QUARTO NASCE LA 'MOZZARELLA CORNICELLO'

(Adnkronos) - Duecento kg di mozzarella di bufala a forma di 'cornicello' napoletano, per augurare 'bbona ciorta' pure a tavola. E' l'iniziativa lanciata oggi dal caseificio 'Regno Bianco' di Quarto, in provincia di Napoli. ''Abbiamo fatto duemila mozzarelle a forma di cornicello -dice all'ADNKRONOS Marco Chiaro, che insieme al fratello Armando gestisce il caseificio della mozzarella sperimentale- e in poche ore sono letteralmente andate a ruba. E' stato un successo, e da domani in poi facciamo il bis. Un po' di scaramanzia serve sempre''.

L'idea di una produzione cosi' originale porta pero' la firma di Salvio Corcione, meglio conosciuto come 'Mister cornicello'. Lui ha 58 anni e di professione fa la guida turistica. Di cornicelli scacciajella ne possiede piu' di 1500, ma ''per completare la mia collezione di cornicelli -spiega all'ADNKRONOS Corcione- ho chiesto ai miei amici del caseificio di realizzare questo prodotto. Per me e' l'unico modo per portare in tutto il mondo la positivita' dei prodotti campani. Sapore, amore, calma e il calore della famiglia: attorno a una 'mozzarella a cornicello' le persone troveranno tutto questo''.

18 novembre 2009

Il Vicequestore Esposito, nuovo Dirigente del commissariato di Pozzuoli

Dopo avere svolto per due anni il ruolo di vicedirigente dell'Ufficio di prevenzione generale della questura di Napoli, il vicequestore Paolo Esposito e' stato nominato nuovo dirigente dello strategico commissariato di Pozzuoli, che copre buona parte dell'ampia zona flegrea.

L'esperto dirigente di polizia, da oltre 23 anni nell'amministrazione di pubblica sicurezza, aveva iniziato proprio come funzionario addetto all'Ufficio di prevenzione generale, le volanti che pattugliano Napoli e provincia ad ogni ora del giorno. Poi varie esperienze in commissariati di frontiera come Borsa, Pianura, Dante e Decumani. Adesso la nomina a Pozzuoli, zona difficile e di frontiera terra di camorra ma anche terra ricca di storia e di bellezze naturali da preservare dai continui scempi che vengono tentati quasi quotidianamente.

14 novembre 2009

Procida, le associazioni contro lo scempio edilizio

L’Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale –ONLUS, la LIPU e il WWF, lo scorso 21 ottobre 2009, hanno sottoscritto un documento (che di seguito riportiamo) indirizzato al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, On. Altero Matteoli, al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, On. Stefania Prestigiacomo, al Presidente Regione Campania, On Antonio Bassolino, all’Assessore alle Politiche del Territorio della Regione Campania, On. Gabriella Cundari, al Presidente Amministrazione provinciale di Napoli, On. Luigi Cesaro, ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Napoli, alla Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali della Campania, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, al Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli, al Coordinatore della Sezione reati ambientali Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Dr. Aldo De Chiara, avente ad oggetto le demolizione immobili abusivi.
“La Procura della Repubblica di Napoli, Sezione V Urbanistica e Ambiente, Coordinata dal dr. Aldo De Chiara, e la Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli, da tempo impegnate nella lotta ai reati ambientali in Campania, hanno disposto la demolizione di un notevole numero di immobili realizzati abusivamente nella provincia di Napoli in esecuzione di sentenze passate in giudicato.
Ciò ha sollevato le proteste di sindaci, cittadini e altri rappresentanti di quella classe politica e sociale campana, e nel caso di Ischia anche del vescovo, il cui modo di pensare e di agire è responsabile del devastante, enorme e gravissimo danno ambientale che affligge la regione. Ed in effetti appaiono del tutto singolari le iniziative in tal senso assunte dai sindaci delle isole di Ischia e Procida che, in luogo di tutelare il territorio dagli stessi rappresentato, hanno invece di recente richiesto interventi del Governo per scongiurare le demolizioni.
La cultura dell’impunità, dell’affidarsi alla compiacenza della pubblica amministrazione e dello Stato (che tanto prima o poi condona sempre!), dell’omertà, del “ma che male fa una piccola casarella”, del cosiddetto e falso “abusivismo di necessità”, del “tanto lo fanno tutti”, ecc, ha ridotto la Regione Campania in uno dei territori europei, se non nel territorio europeo che versa nelle condizioni più gravi dal punto di vista ambientale.
Questo aspetto, si badi bene, non vuol dire solo titoli sui giornali, ma significa che le popolazioni (e in Campania vivono circa 6 milioni di esseri umani!) sono condannate a soffrire di tutto ciò che di male alla salute e all’economia fa il danno ambientale.
La questione assume particolare rilievo nelle numerose aree vincolate presenti nella Regione, quali ad es., l’intera area flegrea, numerosi comuni vesuviani e le isole del golfo. L’isola di Ischia in particolare vanta bellezze naturali ed ambientali con grandi risorse paesaggistiche, floristiche, termali, climatiche ecc.; risorse, purtroppo non infinite, ma sottoposte ai limiti ecologici e temporali tipici di un ecosistema, sistematicamente minacciato proprio dagli interventi che l’Autorità Giudiziaria faticosamente persegue.
Anche la vicina isola di Procida, non è rimasta indenne dalla piaga delle costruzioni selvagge, e lo dimostrano le migliaia di richieste di condono avanzate negli ultimi anni. In questo modo, sulla piccola isola flegrea che ha una densità di popolazione tra le più alte d’Europa, per ricavare facili guadagni dagli affitti nel periodo estivo o dalle vendite soprattutto ai non residenti, negli ultimi decenni sono scomparse le storiche contrade agricole e con esse una cultura contadina plurisecolare: i limoneti e i vigneti sono stati in gran parte distrutti e di essi restano soltanto poche testimonianze simboliche.
Ebbene di questi tesori che da soli avrebbero potuto garantire benessere e futuro agli isolani, si è fatto di tutto per annientarli, disperderli, violentarli, deprezzarli, senza porsi minimamente il problema del futuro degli abitanti delle isole di oggi e di quelli di domani. Che futuro avranno i ragazzi che vanno oggi nella scuola dell’obbligo a Ischia e a Procida o nell’area Flegrea? Lavoreranno nel campo turistico? E quale prodotto proverranno a mettere sul mercato turistico mondiale se dette aree saranno state completamente devastate dal cemento abusivo? Quale paesaggio venderanno ai turisti, quello della case abusive? E che futuro avranno gli ischitani, i procidani ed i cittadini dell’ampio parco regionale dei Campi Flegrei che nasceranno nel 2010, nel 2011 quando saranno adulti? Quello di vivere in un ex posto bello, distrutto dalla stupidità, dalla ignoranza, dalla bramosia del denaro facile di chi li ha preceduti.

Ebbene la decisione e l’impegno dell’Autorità Giudiziaria apre la possibilità alla Campania, all’Italia tutta di cambiare pagina. Dà la possibilità di ripristinare finalmente la legalità, di far capire che le leggi sono cose serie e che vanno rispettate, di dare una lezione memorabile a chi vive e opera nella illegalità, a garantire un futuro all’isola e ai suoi abitanti, ad aprire nuove prospettive turistiche, a liberare dalla colata di cemento il territorio, a restituire bellezza al paesaggio, credibilità all’economia turistica, dare una speranza ai campani che si può iniziare a uscire da un tunnel fatto di sofferenza e di paura per l’inquinamento, le frane, i rifiuti, il dissesto idrogeologico, le acque sporche.
A proposito di dissesto idrogeologico si ricorda che a Ischia ci sono stati nel recente passato morti per case realizzate in luoghi dove assolutamente non si poteva costruire, e che nessuno ha fermato, e che molte delle costruzioni da demolire sorgono in aree ad evidente dissesto idrogeologico.
Contro i numerosi tentativi in atto per evitare le demolizioni e far vincere ancora una volta l’illegalità e gravare ancora una volta il territorio campano di un devastante scempio ambientale, contro il tentativo di delegittimare ancora una volta lo Stato, si fa appello a tutti gli Enti in intestazione di stimolare l’accelerazione delle procedure finalizzate alla cura, al rispetto ed al ripristino ambientale, anche devolvendo specifiche risorse per consentire le demolizioni.

Autore: Guglielmo Talerico
Fonte: procida.bloglandia.it

13 novembre 2009

Inaugurazione dell'anno all'Accademia Militare di Pozzuoli

Sara' inaugurato, presso l'Accademia Aeronautica di Pozzuoli (Napoli), l'Anno Accademico 2009/2010 degli Istituti di Formazione dell'Aeronautica Militare, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini e del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Daniele Tei. La relazione introduttiva sara' tenuta dal Generale di Squadra Aerea Giampiero Gargini, Comandante delle Scuole dell'Aeronautica Militare/3a Regione Aerea di Bari.
La tradizionale prolusione sara' invece a cura del presidente dell'A.I.L. (Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma), prof. Franco Mandelli, sul tema ''Il futuro che e' gia' presente: l'ospedalizzazione domiciliare in ematologia''. E' prevista la partecipazione di numerose autorita' civili, militari e religiose, dei Rettori e docenti, del personale e degli allievi e frequentatori degli Istituti di formazione a connotazione universitaria dell'Aeronautica Militare. Durante la cerimonia saranno consegnati alcuni riconoscimenti ai frequentatori che si sono distinti nel corso dei vari iter istruzionali.
Sara' conferito il ''Premio annuale per l'attitudine militare nelle Accademie'', istituito dall'Ordine Militare d'Italia nel 1996 e destinato agli Allievi di tutte le Accademie Militari distintisi nell'attitudine militare al termine del 2° anno di corso. Inoltre, sara' consegnata la Sciabola d'Onore all'Aspirante dell'Accademia Aeronautica, appartenente al Ruolo Naviganti, che e' sempre risultato primo nel ruolo d'appartenenza nei primi tre anni di Corso. Verranno infine consegnati il Premio ''Douhet/Mitchell'' all'Ufficiale che ha prodotto la migliore tesi del Corso Comando presso l'Istituto di Scienze Militari di Firenze ed il premio ''Dedalo d'Onore'' al primo classificato al termine del secondo anno della Scuola Sottufficiali.

07 novembre 2009

Convocate associazioni e parti sociali per un "bilancio partecipato" a Quarto

Cominceranno giovedì prossimo, 12 novembre, gli appuntamenti a cadenza settimanale fortemente voluti dall’assessore al Bilancio ed alle Finanze del Comune di Quarto, Antonio Granato, con l’obiettivo dichiarato di aprire un confronto con il mondo dell’associazionismo, delle parrocchie, del Terzo settore e, ancora, con il mondo della scuola, delle professioni e dei mestieri della cittadina flegrea in vista della predisposizione del Bilancio previsionale 2010. L’assessore al Bilancio, che da alcune settimane è entrato a fra parte anche del direttivo regionale dell’Anci Campania, vuole ricorrere allo strumento della democrazia partecipata per decidere insieme ai rappresentanti dei cittadini e delle associazioni le linee strategiche di intervento per quanto riguarda la spesa pubblica. «Con l’obiettivo principale di ascoltare le esigenze, i problemi e soprattutto le proposte – sottolinea l’assessore Antonio Granato - L’Amministrazione comunale di Quarto, attraverso l’assessorato al Bilancio, insieme con i responsabili dei settori finanziari, ribadisce l’invito a tutti i rappresentanti dei partiti politici, delle associazioni di categoria, le associazioni di volontariato, quelle che si battono per la tutela ambientale, i sindacati dei pensionati e le associazioni in difesa degli anziani e dei diversamente abili, insomma, tutti i rappresentanti delle categoria sociali di Quarto, a prendere parte attiva agli incontri-confronti convocati tutti i giovedì, a partire dal 12 e fino al prossimo 26 novembre, presso l’Aula consiliare “Peppino Impastato” dalle ore 16 alle 18:30. In questo modo potremo avviare un confronto serrato per tradurre nel Bilancio 2010 le richieste che provengono dall’intera cittadinanza quartese».

L'Ufficio staff

06 novembre 2009

Assemblea costituente di Sinistra e Libertà a Pozzuoli: il mio intervento

Il panorama politico attuale sembra essere sempre più frammentato. In questi ultimi anni, forse decenni, sono tante, tantissime le persone che non si sono più riconosciute negli schieramenti politici che la “sinistra” italiana ha offerto. Scoraggiamento, indifferenza e sfiducia i sentimenti che hanno animato “i non tesserati” in questi anni bui della politica italiana. In questo periodo storico c’è bisogno di ritrattare grandi temi, di analizzare la società per proporre un modello di alternativa serio e robusto, che abbia l’obiettivo a lungo termine di abbattere lo stato di cose esistenti per ricrearne uno nuovo, diverso…migliore.

A Pozzuoli, come in Italia, c’è effettivamente bisogno di Sinistra! Una sinistra che guardi ai giovani, ai lavoratori, che difenda le classi sociali più disagiate, che non sia arroccata sulle proprie posizioni identitarie, che faccia una nuova analisi della società e delle classi che la compongono, individuando i cardini che fanno girare la società e chiedendo loro le istanze ed i bisogni da portare avanti. Una Sinistra che sia un cantiere aperto di idee e di confronto dove tutti possano dire la loro e contribuire ad un progetto di società.

Vanno ammessi, però, una serie di errori metodologici e politici di una “politica delle istituzioni”, si, così la definisco, perché da anni si è pensato che la politica fosse solo potere o rappresentanza…bhè a distanza di anni ci siamo accorti che “politica” vuol dire cittadinanza attiva, impegno quotidiano tra la gente nel proprio territorio. La politica non può essere solo il potere o la voglia di far parte di un’amministrazione. Si vede bene in città, giovani e meno giovani cimentati completamente ad avere ruoli istituzionali, credendo, ahimè, di star facendo politica, ma che purtroppo non hanno nemmeno ben chiaro il ruolo che vanno a svolgere.

Le ultima vicende che hanno coinvolto l’amministrazione e la città di Pozzuoli sono qualcosa di vergognoso ed inammissibile! Una maggioranza spaccata solo da meccanicismi e divisione della poltrone, nessun provvedimento, nessuna proposta; nulla di concreto! Questo non è fare politica! Sinistra e Libertà a Pozzuoli si deve proporre come la vera alternativa ad un sistema ormai vecchio e marcio! Dobbiamo parlare alla gente, con la gente, e farci carico di portare i loro problemi all’interno delle sedi amministrative locali.

Al centro di quest’attività politica non può, ovviamente, mancare l’occhio di riguardo verso i giovani del nostro territorio. In questi anni, molteplici sono le associazioni giovanili che hanno dato il loro contributo alla vita sociale e politica della città. Molti i giovani che non si sentono rappresentati da nessun partito, ma che allo stesso tempo, sono impegnati in attività volte al sociale. Sinistra e Libertà a Pozzuoli deve affrontare la sfida di coinvolgere quanti più giovani possibili attorno ad un progetto di città. C’è bisogno di un coinvolgimento concreto dei giovani, attivo e partecipato e non, come è capitato ai giovani “politicanti” di questa maggioranza, passivo, strumentalizzato e privo di contenuti!
Meccanicismi e giochi di una politica vecchia saranno fuori dalle stanze di sinistra e libertà!

Chi in questi anni ha contribuito, direttamente o indirettamente, affinché queste condizioni ci fossero non può restare alla finestra a osservare. Oggi chi ha una cultura politica di Sinistra e non si riconosce in nessun partito ha l’obbligo morale di contribuire ad un grande progetto di Sinistra, plurale, nuovo ma soprattutto aperto al confronto ed ai contributi di “pezzi” della società che in questi anni hanno riempito i movimenti e le piazze di idee e proposte. C’è bisogno di dare uno sbocco politico al lavoro fatto negli anni.

Abbiamo l’obbligo morale di contribuire con i nostri pensieri e con il nostro modo di fare, ad un grande progetto per il futuro di questa città, affinché non ci siano più maggioranze come questa, basate su deleghe da assegnare o poltrone da accaparrarsi in regione! Ci dobbiamo candidare al governo di questa città! per dare finalmente quell’alternativa e non la solita alternanza.

05 novembre 2009

Parte il Festival del Cinema e dei diritti umani

Il "Festival dei Diritti Umani" è anche concorso. Durante le giornate della manifestazione verranno proiettati, nelle varie sedi, i lavori cinematografici selezionati.

L'evento si svolgerà nei quartieri napoletani di Ponticelli, Scampia e Chiaiano e nei comuni di Ercolano, Torre del Greco, Portici, Castellammare e Pozzuoli.
I diritti umani trattati: immigrati, minori, rom, detenuti, ambiente, salute, democrazia.

Eventi speciali:
Mercoledì 11 (ore 10): Madres/mothers, donne in lotta contro le dittature. Incontro tra Hebe de Bonafini (Madres de Plaza de Mayo) e le donne keniote.
Mercoledì 11 (ore 19): Latinoamerica verso la democrazia.
Giovedì 12 (tutta la giornata): L'Eritrea e i rapporti con l'Europa e l'Italia
Venerdì 13 (tutta la giornata): Migranti e rifugiati, il viaggio e l'accoglienza
Sabato 14: L'affettività in carcere a cura dell'Authority regionale dei diritti dei carcerati e Il futuro del documentario tra Europa e America latina

Il Festival si avvale del patrocinio di alcune istituzioni locali tra cui determinante è l'apporto dell'Assessorato Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Campania. Hanno dato il loro patrocinio l'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, la Film Commission Campania, l'Università Federico II - Facoltà di Sociologia - e i Comuni di Ercolano, Castellammare, Torre del Greco e l'Authority regionale per le garanzie dei cittadini privati della libertà.

04 novembre 2009

Dimesso il sindaco di Pozzuoli. L'assessore Andrea Ferro: "Un atto dovuto"

Si è dimesso il Sindaco di Pozzuoli, Pasquale Giacobbe. Il documento delle dimissioni, protocollato ieri mattina nei palazzi del Comune in Via Tito Livio, spiega le ragioni di tale scelta. “Ad un forte desiderio di cambiamento espresso dalla società puteolana, non è corrisposta la stessa motivazione di alcuni consiglieri comunali, che spesso da soli o in gruppo, hanno condizionato la mia azione di sindaco – scrive Giacobbe – Mi sono trovato a combattere contro ogni particolarismo, che ha impedito, quando non vanificato, gli sforzi della Giunta ed i miei”. Dalle ultime elezioni provinciali, infatti, all’interno della stessa maggioranza l’operato del Sindaco veniva ostacolato da gruppi o singoli consiglieri comunali. Non per ultima l’inspiegabile atto di disertare il consiglio comunale del 29, nonostante il Sindaco avesse varato per l’ennesima volta il suo esecutivo di giunta, proprio per favorire il pluralismo di tutti i gruppi di maggioranza anche all’interno della giunta amministrativa. L’ultimo consiglio comunale è stato sospeso, infatti, per mancanza del numero legale. In tredici, difatti, i consiglieri presenti mentre mancavano in aula i consiglieri di maggioranza Sandro Cossiga (CpL), Carmelo Cicale (AdC), Lello Scotto, Fabio Costigliola e Maddaluno Salvatore (PDL), Piero De Vito e Vittorio Festa, per il gruppo “Pozzuoli Futura”, mentre i due consiglieri dell’Udc, Ernesto Simeoli e Domenico Solimeo sono arrivati poco dopo della sospensione ufficiale dell’assise. “Lo reputo un atto dovuto e di responsabilità nei confronti della città – afferma l’assessore Andrea Ferro – se entro venti giorni le dimissioni diventeranno irrevocabili, significa che la soluzione politica non si sarebbe trovata comunque, tanto vale che il sindaco metta sul tavolo le dimissioni, almeno può far conoscere alla città il suo perché”. Oltre ai ritardatari dell’Udc e ai consiglieri Scotto e Costigliola, che in giunta hanno avuto garanzie politiche con assessore e deleghe, si è notata anche l’assenza del consigliere Maddaluno, subentrato in consiglio dopo le dimissioni dell’assessore Ferro. Il gruppo “assente”, infatti, sembrerebbe aver richiesto un allargamento della maggioranza a ventidue membri, includendo i consiglieri De Vito e Festa, rinnegando quello che pochi giorni prima si era deciso nei tavoli della maggioranza. “In futuro – continua Ferro – non vorrò un sostegno di questi consiglieri per il mio assessorato, il Sindaco mi sostiene e anche se mi dovesse chiedere di dimettermi per il bene della città io lo farò, non sono legato alla poltrona. In questi venti giorni andrò più veloce di prima, non mi fermerò ho intenzione di fare di più, ho un obbligo morale nei confronti dei cittadini”. Venti giorni, quindi, per trovare una quadra all’interno della maggioranza dopo le dimissioni di Giacobbe, rassegnate “a malincuore – come dichiara – avendo come stella polare il bene della comunità. C’è bisogno di uno scatto di reni da parte di tutti – continua Giacobbe – per puntare a un decisivo rilancio della città e dell’amministrazione. Allo stato non è possibile garantire tutto questo. Quando manca il senso di responsabilità, unito alla missione politica, non rimane che prenderne atto e ridare la parola al popolo sovrano”.