Approvato il bilancio comunale. Respinti i quattro emendamenti in favore dei disabili, delle fasce meno abbienti e dei lavoratori della mensa

“Ma io voglio sapere: dove stanno i morti e i feriti!?”. No, no, non è una battuta. È la frase scandalosa (!) che il giovane rampollo di Pasquale Giacobbe, Guido Iasiello, ha detto ieri in consiglio comunale, inveendo contro la scorsa amministrazione regionale. Ma che rispetto delle istituzioni è questo? Non c'è decoro tra i banchi della maggioranza, nemmeno quando si sta per votare un atto importante come il bilancio. Il bilancio di previsione 2011 è stato approvato, gli emendamenti dell'opposizione (sui quali mi soffermerò dopo) sono stati respinti.
Con un non-consapevole voto contrario. “Ai voti il primo emendamento...” ha detto il Presidente del consiglio comunale, e dai banchi della maggioranza si sente un passaparola di “NO”. Magliulo lo ricorda a Iasiello, che si avvicina all'orecchio di Totaro e dice: “No”. Passaparola: Dardano, Ferro, Pennacchio, Bifulco. Ok, hanno votato tutti “no”.
Dubito conoscano quello che ieri il consiglio comunale ha respinto in bilancio. Erano quattro emendamenti, presentati dai consiglieri d'opposizione presenti in commissione bilancio, tutti, ovviamente, con parere di regolarità, quindi fattibili anche in termini economici.
Il primo: L'opposizione chiede di ridurre la spesa per: gli arredamenti dell'amministrazione (21,500 euro), Conferimenti Capitale Società entrate (25,000 euro), Società Multiservizi (25,000 euro), al fine di destinare questi capitali (71,500 euro) alla “individuazione di aree di disagio sociale a cui destinare ulteriori sgravi TARSU”.
Tradotto vuol dire che l'opposizione aveva proposto, garantendo invariato il saldo programmatico, di ridurre la tassa sui rifiuti per le fasce meno abbienti. Bocciato. Con la stessa modalità
il secondo ed il terzo emendamento chiedevano di ridurre la spesa per i servizi indifferibili per la salvaguardia e incolumità pubblica, per la demolizione di fabbricati abusivi e per l'addetto stampa, i collaboratori del sindaco, le consulenze esterne, la consulenza per il mercato ittico all'ingrosso
al fine di “garantire il proseguimento del trasporto scolastico in favore dei soggetti diversamente abili”.
Anche a questo l'amministrazione è stata drastica: ha mandato a dire ai diversamente abili che preferisce consulenti esterni e addetto stampa piuttosto che garantire loro il trasporto. Il quarto emendamento presentato dai consiglieri dell'opposizione, invece, è in favore del potenziamento della mensa scolastica, riducendo la spesa delle demolizioni per i fabbricati, salvando, così, quasi cento lavoratori della mensa. Anche questo è stato bocciato. Scandaloso? No, sia chiaro: è una scelta politica che va verso un indirizzo ben preciso:
favorire le lobby e calpestare le fasce deboli. Dobbiamo prendere atto che l'amministrazione guidata dal sindaco Agostino Magliulo non ha tenuto conto dei disabili, dei lavoratori della mensa e delle fasce meno abbienti che avrebbero potuto sborsare meno soldi per la Tarsu. Il comune è “strutturalmente deficitario”, è vero. Però adesso basta. Non si accetta più la frase: “non ci sono soldi”, perché i soldi (pochi) c'erano ma si è pensato di spenderli in modo diverso. Questa è l'amministrazione che ci governa. Auguri.
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