24 agosto 2011

Una grande battaglia, un grande risultato: spiagge beni comuni!


Ben duemila sono state le firme raccolte per la petizione popolare promossa dal coordinamento “Spiagge beni comuni” dell'area flegrea. Una serie di richieste per far rispettare le regole e le norme vigenti in materia di accesso al mare: dal rispetto di percentuali garantite di spiaggia libera al rispetto dell'obbligo per i titolari delle concessioni di “consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia (…) anche ai fini della balneazione”, fino ad arrivare all'abbattimento di ogni barriera architettonica e la pulizia delle aree libere adiacenti a quelle in concessione. Duemila adesioni che, al di la del numero, significano tantissimo: una risposta netta della cittadinanza, che da anni sulle nostre spiagge assiste (e spesso subisce) “soprusi” da parte dei gestori dei lidi privati. In quanti di questi, infatti, noi abbiamo il libero accesso? In quanti lidi privati ci è garantito il raggiungimento della battigie e la sosta nei cinque metri? In nessuno. È chiaro e l'hanno dimostrato anche i numerosi controlli da parte delle autorità competenti in queste settimane: nella maggior parte dei casi, il concessionario della spiaggia si sente il padrone e decide lui le modalità di ingresso, diurno e notturno, impedendo a chi voglia sostare o transitare l'accesso presso la struttura. Il movimento che si è creato attorno a questo “malessere” ormai diffuso da anni è stato straordinario. Alle manifestazioni, alle assemblee ed al corteo spontaneo di Bacoli c'erano veramente tutti. Dal giovane alla famiglia, che anno dopo anno si sente negare un diritto sancito dalla legge. Una grande battaglia, quindi, alla quale tutti sono chiamati a partecipare, che continuerà anche nei prossimi mesi, con gli incontri tra il comitato e le amministrazioni locali, al fine di far rispettare i doveri dei gestori e i diritti dei cittadini. Una lotta che deve continuare, nelle coscienze di ognuno di noi, adesso più consapevole. Ogni giorno, ogni sera, anche singolarmente chiediamo che questi diritti siano rispettati, pretendiamo l'accesso al mare, il transito e la sosta sulla battigia. Il mare è di tutti.


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