29 agosto 2011

Pozzuoli: terzo consiglio, terzo flop

"Una giunta di alto profilo", dicevano...ma senza identità, che si presenta sotto chiamata del primo cittadino
Per la terza volta consecutiva il consiglio comunale di Pozzuoli non riesce ad arrivare nemmeno all'elezione del Presidente dell'assise. Ventuno i consiglieri presenti all'inizio dei lavori in aula, 12 della maggioranza e 10 dell'opposizione, che, costatato che anche questa volta il sindaco Magliulo non aveva la maggioranza in consiglio, hanno abbandonato l'aula. Un gesto forte, un atto dovuto da parte dei dieci consiglieri dell'opposizione, che per la terza volta consecutiva sono stati chiamati ad un consiglio comunale con lo stesso punto all'ordine del giorno: l'elezione del Presidente, che neanche la maggioranza riesce a garantire. Balza agli occhi quanto questa maggioranza non sia compatta nell'elezione del Presidente, tanto che basta l'uscita dall'aula dei consiglieri dell'opposizione per sospendere la seduta per “mancanza del numero legale”. È già un fatto grave che una maggioranza amministrativa convochi, per tre volte consecutive, un consiglio comunale sullo stesso tema, senza essere compatti ed adempiere al più “tecnico” dei provvedimenti di un'amministrazione. L'assise di oggi è da incorniciare con altri tre elementi che definirei quasi “patetici”. Il primo è il “pass visitatori”, riapparso a dopo quasi un anno di consigli comunali, che ha impedito a molti cittadini rimasti sotto al palazzo di assistere alla seduta consiliare. Atto gravissimo, da parte dell'amministrazione che, una volta constatata l'ampia partecipazione dei cittadini alla vita politica, avrebbe dovuto provvedere a trovare un luogo idoneo per accogliere chi ha intenzione di assistere ai consigli comunali. Il secondo punto riguarda le anomale contestazioni al centrosinistra che ha abbandonato l'aula. Per questo non c'è bisogno di aggiungere parole: quel gruppetto di persone era evidentemente (e per chi conosce il territorio non ci vuole molto a “riconoscerli”) guidato e letteralmente manovrato da chi ha inteso il consiglio comunale come un ring da combattimento o un campo da calcio dove portare la propria tifoseria. Dalle altre contestazioni (motivate politicamente) è sempre scaturito un documento politico, reso pubblico alla stampa e alla cittadinanza. Dubito che i contestatori di oggi facciano lo stesso. Il terzo punto riguarda la giunta, che negli ultimi due consigli comunali non si è nemmeno presentata. Oggi Magliulo voleva fare un “consiglio col botto”. Ma torniamo un attimo indietro: la maggioranza negli ultimi due consigli non si è accordata sul nome del Presidente, cosa nota a Magliulo, che ha “evitato” (è palese) di far presentare anche gli assessori nell'assise cittadina. Oggi la maggioranza un nome l'aveva (ma non aveva i numeri) era quello di Guido Iasiello. Il sindaco, quindi, ha ben pensato di chiamare anche gli assessori, convinto che ad accordo fatto riuscisse tutto. “Una giunta di alto profilo intellettuale”...che agisce secondo chiamata del padrone. Le conclusioni sono facili: è l'ennesima dimostrazione che Magliulo non riesce nemmeno a mettere d'accordo chi l'ha votato. Domani ci sarà il consiglio comunale, dove basterà un minimo di 8 consiglieri per aprire la seduta e una maggioranza di 11 per votare il Presidente. La città avrà, di fatto, qualsiasi egli sia, un Presidente del consiglio comunale votato da una minoranza. La nostra battaglia deve continuare, evidenziare si le criticità e le logiche tecnicistiche di questa politica, ma soprattutto, nei prossimi mesi, avviare una seria battaglia di contenuti. A quattro mesi dall'elezione del sindaco che ne vuole fare del Rione Terra, il Waterfront, la raccolta differenziata? Ma non doveva esserci il “consiglio comunale dei giovani”? La casa delle associazioni? I beni archeologici tanto decantati in campagna elettorale? Ecco, questi sono solo alcuni dei temi sui quali quest'amministrazione non saprà rispondere, e su questi tutti noi cittadini dobbiamo prepararci a grandi battaglie. Sui contenuti e sulle riposte che quest'amministrazione, già partita male, (non) darà ai cittadini di Pozzuoli.


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