Da un lato c'erano i fischi, la protesta dei cittadini che esigono la raccolta differenziata, dall'altro, ancora una volta, il mero politichese, il banale tecnicismo di chi, nonostante le esperienze pregresse, continua a vedere la politica come l'occupazione sterile di tasselli o di posti di comando.
Ci saranno due versioni di questo consiglio: La prima che l'assise si è interrotta per "ordine pubblico", quindi per il casino che la gente faceva, per "l'impossibilità di portare avanti le discussioni".
Le seconda versione, quella che io ritengo molto più veritiera, invece sarà che la maggioranza ha chiesto di proposito la sospensione della seduta, tutto architettato perché si stanno ancora scornando tra di loro per decidere chi dovrà essere il presidente del consiglio comunale.
Non entro nel merito delle due "versioni", chi conosce un minimo i "politicanti" votati per governare la città, chi ha vissuto per un po' il clima da "buste della spesa", ovviamente non ci metterà tanto a capire qual'è la versione reale.
Il punto è un altro: ma la politica dov'è finita? Le proposte, i programmi, le idee. La triste realtà (da combattere sempre con più ardore) è che questa maggioranza ha dato l'ennesima prova no di non saper governare (che appare quasi scontato), ma di non sapere nemmeno cosa significhi oggi "Politica". il silenzio imbarazzante dei consiglieri che non sapevano dare risposte ai loro concittadini, la fuga (quasi ridicola) della maggioranza che, secondo voci di corridoio, si è ritrovata in una stanza buia (convinti che lì ci fosse l'uscita per scappare dal palazzo e far saltare la seduta). Ma che imbarazzo. Colta la palla al balzo: c'è casino, sospendiamo. Un modo per nascondere (tentativo fallito) la divisione della maggioranza sull'assegnazione di una poltrona (il presidente del Consiglio Comunale), un vuoto programmatico, un'incapacità di confrontarsi con la realtà.
In tutto questo scenario, "noi" iniziamo bene: compatti, combattivi, capaci, incazzati.
Andiamo avanti!







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