La mia candidatura al Consiglio comunale non impegna una singola persona, ma è la sfida di un gruppo, che vuole contribuire allo sviluppo della nostra comunità, con le sue proposte ed idee. Carta giovani, spazi sociali, accesso alla cultura, trasporto pubblico, lotta al lavoro nero, valorizzazione e gestione integrata dei beni archeologici e ambientali in favore di associazioni e cooperative, abbattimento di tutte le barriere architettoniche. Questi sono alcuni dei nostri “cavalli di battaglia”, che muovono dalle tematiche giovanili per costruire una Pozzuoli diversa e migliore, che recuperi la propria identità e dignità, che rifiuti l’arroganza di vecchie e nuove “mani sulla città”, che si conquisti una prospettiva di sviluppo e di benessere, per tutti.
Ho deciso di candidarmi accettando la proposta di tutto il gruppo giovani di “Sinistra Ecologia e Libertà di Pozzuoli”, per rappresentare le istanze che organizziamo ed esprimiamo da sempre. Ho riflettuto, con la mia volontà e la mia voglia di fare qualcosa per questa città e di non restare a guardare. Ho parlato con tante persone e sensibilità vicine a noi e alle nostre battaglie, ho provato a portare un po’ di politica tra la gente, quella buona, che nasce dai loro bisogni. Ho voluto condividere il più possibile questa decisione e questo progetto di cambiamento, giorno dopo giorno, incontro dopo incontro. In queste settimane il gruppo giovani di Sel a Pozzuoli è cresciuto, ha raccolto nuovi entusiasmi, ha aggregato persone che lo hanno arricchito con idee e proposte.
C'è una generazione intera che ha bisogno di riscattarsi, di rialzare la testa. C'è una generazione alla quale è stata tolta la dignità con il lavoro nero, a trenta euro a sera, senza contratto e senza diritti. C'è una generazione che ha sete di cultura, vuole conoscere, sapere. C'è una generazione che è delusa e lontana dalla politica. Il nostro obiettivo è nobile, molto: rimettere al centro dell'agenda politica la questione giovanile, facendone la punta avanzata della nostra società, il motore della crescita collettiva.
Mi candido per dare voce alle persone che ho incontrato in questi mesi, alle battaglie che le associazioni ed i movimenti hanno fatto negli anni. Mi candido per rappresentare la condizione e i disagi di un giovane abitante di Monterusciello. Mi candido per combattere contro il lavoro nero e le speculazioni ai danni della nostra città, che ci tolgono il futuro. Mi candido per essere la voce di una politica che non pensa più a tecnicismi e logiche di poltrone, ma che parli e affronti cose concrete.
Questo è solo un primo passo. Noi c'eravamo prima delle elezioni e ci saremo anche il giorno dopo, sempre a combattere, a resistere e proporre, a parlare con la gente, a sensibilizzare … più forti di prima. Io mi candido a rappresentare questa voglia di cambiamento.
Vola solo chi osa farlo.
Grazie per tutto quello che farete in questi 30 giorni di battaglia!
Riccardo







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