30 dicembre 2010

Sanità in Campania, esposto di Fli alla Corte dei Conti. L’eurodeputato Enzo Rivellini: “Basta tatticismo e politiche da ragioniere”

Pubblicato su NapoliToday

Un esposto alla Corte dei Conti per segnalare alcuni sprechi nella sanità campana. È quello che hanno fatto stamane l’europarlamentare Enzo Rivellini, Coordinatore Regionale FLI Campania e Roberto De Masi, capogruppo Fli al Comune di Napoli. È stato, inoltre, fissato un appuntamento col Procuratore regionale della Corte dei Conti, Martucci di Scarfizzi, perché “occorre approfondire ulteriori aspetti”, oltre ai casi specifici segnalati nell’esposto. «Tutti i mammografi e gli strumenti acquistati negli ultimi tempi in Campania – spiegano i due esponenti Finiani – pare siano per lo più analogici e non digitali. Ciò crea il sospetto che siano state acquistate attrezzature obsolete per favorire, tra l’altro, assurdi ed a tratti fantozziani episodi come quello dell’ospedale Incurabili». L’ospedale Incurabili, infatti, è fornito di una TAC ma non di un neuro-radiologo che possa leggere gli esami che si effettuano. Per questo motivo accade che un paziente che esegue una Tac debba aspettare che una autoambulanza, con autista ed infermiere, si rechi all’ospedale San Giovanni Bosco, struttura dall’altra parte della città, per far leggere l’esame ad un neuro-radiologo se in quel momento è disponibile. Dopo aver compiuto questo viaggio l’autoambulanza può rientrare gli Incurabili e comunicare l’esito dell’esame al paziente. «Questo – continuano i due esponenti di Fli – si potrebbe evitare non solo con la presenza di un neuro-radiologo agli Incurabili, ma anche con l’uso di sistemi informatici moderni che diano la possibilità via computer di trasmettere i dati». Per domani, inoltre è prevista una manifestazione pubblica di Fli per chiedere al Governatore Caldoro ed agli assessori di “iniziare a governare e superare la fase delle scelte ragionieristiche”. I militanti di Fli si sono dati appuntamento per le ore 11.00, presso la sede della giunta regionale in via Santa Lucia. «Desideriamo, come FLI – dice l’europarlamentare Enzo Rivellini – sensibilizzare in particolare il governatore Caldoro, affinché proceda con le nomine che per legge gli competono così da dare una dignitosa sanità alla Regione. Non è accettabile – continua Rivellini – che finora siano stati nominati quali commissari straordinari delle aziende sanitarie (che scadono il 31.12.2010, ndr) figure senza esperienza né titoli e che, tra l’altro, non hanno in questi mesi avuto modo di essere coadiuvati da uomini e mezzi per la loro delicata funzione». L’On. Rivellini non risparmia parole forti anche nei confronti del Governatore Stefano Caldoro, incitandolo a “procedere alle scelte” e “smettendola col tatticismo e con politiche da ragioniere”.


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29 dicembre 2010

Le anti-veline in posa nel degrado flegreo

Pubblicato su Il Corriere Del Mezzogiorno - GUARDA LE FOTO DEL CALENDARIO

NAPOLI - “Welcome To Reality” è il titolo del calendario 2011 promosso dall’associazione puteolana «DiversaMente Giovani». All’ArtGarage di Pozzuoli i ragazzi dell’associazione hanno presentato il loro lavoro per l’anno nuovo. Un datario un po’ diverso dai soliti patinati. Una sorta di calendario-denuncia che tende a rimarcare tutti i problemi irrisolti del territorio puteolano. I temi sono vari, si va dagli spazi abbandonati nel megaquartiere popolare di Monterusciello, ai reperti archeologici trascurati di tutta l’area flegrea, per arrivare a raccontare con una foto il degrado e la solitudine della periferia di Pozzuoli, la mancanza di spazi sociali dedicati ai giovani o l’annosa questione balneare, che poco più di un anno fa ha fatto discutere l’intero paese. Ma non ci sono solo questioni che riguardano il territorio puteolano: il calendario pone l’accento anche sull’Unità d’Italia, sulla questione meridionale.

Una quindicina le “modelle” che hanno posato per l’associazione. «L’immagine femminile – si legge dall’ultima pagina del calendario – è sempre più ridotta a puro oggetto sessuale da contendere, incapace di ragionare. Il nostro progetto è volto a recuperare il senso di una cultura femminile che produca talento e coscienza critica». Un modo per dire: «Non vogliamo tutte veline». «La donna non può essere sempre vista come un oggetto che mette in mostra solo il suo corpo - ha affermato Raffaele Postiglione, presidente dell’associazione durante la presentazione all'Art Garage - Con questo calendario abbiamo voluto usare l'immagine femminile come mezzo per rimarcare i tanti problemi, ridando così, dignità alle tante donne che non si sentono rappresentate dalla figura che i media fanno passare: quella di una donna come solo corpo vuoto».

L'iniziativa, dice Federica Barletta, una delle “modelle” di copertina è nata da un'irrefrenabile voglia di far capire alla gente ciò che noi ragazzi proviamo nel momento in cui i nostri occhi percepiscono ciò che è diventato realtà. Spiagge sporche, rifiuti, traffico in tilt, case popolari, villette abbandonate, beni archeologici in preda al disinteresse. In questo “palco scenico” si sono svolte le tante fotografie, selezionate poi con attenzione, che hanno formato il calendario.

«Noi puteolani – dichiara Elettra Caiazzo, che ha posato per rimarcare il degrado dei rifiuti – siamo indignati perché la nostra terra è sommersa dai rifiuti. Non ci riconosciamo in uno stato che discrimina e che traccia confini, non ci riconosciamo nelle vecchie amministrazioni comunali che hanno lacerato la nostra città ma non ci riconosciamo neanche negli attuali Commissari prefettizi che hanno ignorato il problema. Nonostante tutto questo – continua Elettra – noi crediamo ancora che la collettività puteolana possa scrollarsi da dosso l'etichetta di inciviltà e di ignoranza che tutta l'Italia ama attribuirci». «Non tutte le donne riescono a riconoscersi nell’immagine che oggi presentano i mass media: corpi nudi e muti – chiosa un'altra “attrice” del calendario, Chiara Esposito – donne che confondono l’essere libere con la mercificazione del loro corpo, etichettate con vezzeggiativi come velina, letterina e meteorina».Dal 29 dicembre al 31 i ragazzi dell’associazioni saranno in piazza della Repubblica con un gazebo per continuare a promuovere il calendario, che sarà distribuito con una sottoscrizione a piacere e facoltativa.


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Pozzuoli, animalisti a Natale fuori al Circo: “Non maltrattate gli animali!”

Pubblicato su NapoliToday

Anche a Natale gli animalisti non si riposano. Un sit in all’ingresso del circo nel complesso del Magic Word. Proprio per il 25 dicembre, infatti, il circo Medrano ha accolto i primi spettatori. Ad aspettarli, però, all’entrata del circo, una ventina di militanti, attivisti animalisti che distribuivano volantini riguardanti la condizione ed il trattamento degli animali da circo. «Gli animali selvatici – dicono gli organizzatori – sono fatti per vivere liberi, hanno tutto il diritto di vivere la loro vita in libertà nella loro terra d'origine, non hanno commesso alcun crimine che giustifichi la loro prigionia a vita, il loro maltrattamento, e la loro umiliazione durante gli spettacoli». L’accusa che muovono i manifestanti è proprio quella del maltrattamento. Sul loro volantino, infatti, ci sono delle dichiarazioni di Orfei: “La stessa circense – si legge dal volantino – Liana Orfei sostiene che "la tigre è pericolosa perché, oltre a essere astuta, è vigliacca. La tigre ti attacca a tradimento. Mentre il leone in genere è leale (...). La iena non la domi mai perché non capisce. Puoi punirla cento volte e lei cento volte ti assale e continua ad assalirti perché non realizza che così facendo prende botte mentre, se sta buona, nessuno le fa niente." E ancora, la signora Orfei afferma che le foche "possono essere ammaestrate solo per fame e non si possono picchiare perché lo loro pelle, essendo bagnata, è delicatissima. Ma con un po' di pesce ottieni quello che vuoi". Anche per insegnare alle tigri a salire sugli sgabelli, si usano la fame e le botte, continua la signora Orfei: "... poi ricomincia la storia con la carne finché la belva si rende conto che se va su riceve dieci-dodici pezzettini di carne, sa va giù la picchiano, e allora va su". Vicini a questa causa anche il circolo di Legambiente Pozzuoli, che ha subito diramato una nota stampa ed ha portato solidarietà ai manifestanti. «Il circolo Legambiente Pozzuoli – afferma il vicepresidente, Guglielmo Fragale – ha nelle proprie priorità la difesa dell'ambiente, non solo fine a se stesso, ma come "casa" di tutti gli esseri viventi, la cui integrità è garanzia delle biodiversità. tutte le azioni atte alla clausura coatta o coercizione a fin di lucro degli animali, sia domestici che selvatici, sono da ritenere una violenza su tale equilibrio. La dignità di ciascun essere vivente – continua Fragale – deve essere garantita proprio dalla specie che, in effetti, "domina" il regno animale. La nostra diventa una responsabilità diretta ed indiretta su tali equilibri, a seconda di quanto incide il nostro impatto su tale equilibrio. I volontari del circolo – conclude il vicepresidente – si rendono disponibili a qualsiasi azione dimostrativa e di impatto sociale atta alla difesa dei diritti degli animali».


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24 dicembre 2010

Quarto: Sauro Secone contro i tatticismi della politica: “I giorni sono fatti per realizzare non per trattare”

Pubblicato su NapoliToday

Una sala gremita di cittadini, rappresentanti di associazioni, sindacati e società civile, quella che ieri pomeriggio ha accolto Sauro Secone, sindaco di Quarto, che ha scelto di rassegnare le sue dimissioni qualche giorno fa. Una scelta “dolorosa”, come aveva commentato durante l’incontro con la stampa dettata dal fatto che “Sono venute meno le condizioni politiche per poter governare con serenità ed in maniera proficua nell’interesse comune”. Ieri il primo cittadino ha voluto, però, spiegare le sue motivazioni ai suoi elettori, i cittadini quartesi, le associazioni di categoria e a chi si trovava in sala. Un incontro durato un paio d’ore, nella sala del consiglio comunale di Quarto. Sauro Secone ha spiegato tutti i risultati raggiunti, con fatica, da quest’amministrazione, partendo dal rifacimento delle rotonde, alle nuove linee dei pullman fino ad arrivare ai singoli interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, delle strade cittadine. «Per fare tutto questo – afferma Secone durante il suo intervento – ci vuole serenità. Siamo pronti con il Piano Regolatore Generale (Puc, ndr). Siamo pronti ma sono due mesi che non riesco a riunire la mia maggioranza e la città non può attendere nemmeno un giorno di più. Immagino che questa – prosegue Secone – debba diventare una città dei servizi, dobbiamo dare noi uno sviluppo alla città». Una serie di impedimenti di “tattica” politica, hanno quindi impedito il lavoro del sindaco, portandolo alle dimissioni. Alcuni consiglieri della sua stessa maggioranza, infatti, sarebbero passati all’opposizione, senza nessuna motivazione politica o di merito che giustificasse il saltimbanco. «Se i consiglieri non si parlano tra di loro – chiosa ancora Sauro Secone – niente si può fare. Stiamo utilizzando tutti gli strumenti possibili per il piano casa, per rifare la “219” perché quelle case dovevano stare in piedi solo dieci anni e ogni giorno in più che un cittadino passa in quelle strutture dev’essere una vergogna per tutti quanti». Il sindaco dimissionario parla anche in modo ironico delle diffamazioni mosse nei suoi confronti, quelle che lo fanno (erroneamente) padrone di ville e appartamenti nel suo comune e fuori. Sembrerebbe proprio il Piano Casa, quindi, il nodo centrale dell’amministrazione Secone, che non riesce a mettere d’accordo le varie anime della maggioranza. Tuttavia, dalla platea, forti incoraggiamenti al Sindaco, i cittadini gli chiedono di restare, le organizzazioni sindacali vogliono aiutarlo. Secone ribadisce gli impegni assunti e mette la cittadinanza di fronte agli impegni che quest’amministrazione stava conducendo. Presenti all’incontro anche il consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, Carlo Morra e il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, i quali hanno partecipato per esprimergli solidarietà e coraggio. «I giorni non servono per trattare – conclude Sauro Secone – ma per realizzare. Questa città non può perdere tempo». Un appello di buon senso, quindi, rivolto ai consiglieri che in questi giorni hanno pensato ai posizionamenti e non alla politica.


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23 dicembre 2010

Studenti in corteo, la voce delle organizzazioni

Pubblicato su NapoliToday - GUARDA LA FOTOGALLERY

NAPOLI. Erano migliaia, stamattina, gli studenti scesi in piazza contro la riforma del Ministro Gelmini. Un corteo folto di studenti medi, universitari, ricercatori e giovani precari che sono partiti da piazza del Gesù, passando per Via Toledo e sono arrivati fuori i palazzi della Provincia di Napoli a Piazza Matteotti. Una manifestazione che non ha risparmiato momenti di tensione, quando alcuni studenti si sono diretti verso Piazza Garibaldi, occupando i binari del treno. «Tutto sommato – afferma Elisabetta Sellaroli, studentessa di Lettere presente al corteo – è stata una manifestazione pacifica. Io – continua Elisabetta – sono andata a manifestare perché credo che le cose si possano ancora cambiare. Se approvano una legge che riguarda gli studenti senza dar voce agli stessi, allora non è né un Parlamento che da voce al popolo né una democrazia». Soddisfatte anche le organizzazioni degli studenti, come l’Unione degli Studenti, che nei giorni prima del corteo hanno organizzato assemblee, autogestioni e occupazioni nelle scuole. Il corteo era formato da qualche migliaio di studenti, ai quali, dopo si sono anche accodati i disoccupati del progetto “Bros”. «Il corteo è stato molto partecipato – afferma il coordinatore dell’Unione degli Universitari di Napoli, Giuseppe Sbrescia – nonostante la data vicina alle festività natalizie non lo avrebbe mai fatto sperare, questo indica che gli studenti napoletani cosi come quelli delle altre città italiane si sono stancati di questo governo e che assolutamente non vogliono questa riforma. Non accadeva da anni che il mese di dicembre si mostrasse il più caldo per le proteste studentesche. Ora – continua Sbrescia – la rabbia degli studenti va incanalata per creare una reale alternativa alla riforma Gelmini, con proposte concrete che facciano capire al governo Berlusconi, che è vero che l'università cosi com'è ora non va bene, ma la riforma Gelmini non è assolutamente lo strumento più adatto per migliorare la situazione». Soddisfatti anche gli studenti medi, che ribadiscono il loro fermo No alla riforma e che prevedono altre azioni di mobilitazione. « Noi – afferma Pasquale De Laurentis, membro del coordinamento del movimento universitario Link – riteniamo che, l’attacco al diritto allo studio non ha precedenti: sono stati tagliati dal 2008 al 2010 8 miliardi di euro alla scuola pubblica italiana. Dopo anni di mobilitazioni e dure lotte – continua De Laurentis – riteniamo ancor più necessario e doveroso non fermarci e batterci per recuperare nel nostro paese la centralità dell’istruzione, messa in serio rischio da questo governo, quindi lotteremo ancor di più in difesa del diritto alla cultura e all’istruzione pubblica che, deve essere gratuita per tutti».


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20 dicembre 2010

Pozzuoli, occupata l’ex biblioteca nel Rione Toiano

Pubblicato su NapoliToday

POZZUOLI. Gli studenti non si fermano nell’area flegrea. Dopo l’occupazione del liceo di Bacoli, oggi è stata occupata anche l’ex biblioteca Raffaele Artiglieri nel Rione Toiano, alla periferia di Pozzuoli. Stamattina gli studenti dell’istituto “Pitagora”, sito nel suddetto rione popolare, alle 9.00, hanno deciso di entrare ed occupare la struttura che fino a qualche mese fa era ancora adibita a biblioteca. In queste settimane, infatti, sono cominciati anche i lavori a causa, secondo indiscrezione, dello spostamento di alcuni uffici comunali. Già in passato la biblioteca fu oggetto di numerose richieste, anche da parte delle associazioni e dei movimenti giovanili della città, che richiedevano all’ente uno spazio dove poter fare attività volte al sociale. Oggi, invece, gli studenti medi hanno occupato la struttura affinché la stessa possa essere utilizzata per l’istituto scolastico li vicino. «Non abbiamo un aula dove fare un’assemblea d’istituto decente – ha affermato Marco Caccavale, rappresentante degli studenti nell’istituto. L’anno prossimo ci saranno anche altre classi e la nostra scuola, molto probabilmente, accoglierà più studenti di quest’anno, che non sappiamo dove mettere. Intanto – conclude il rappresentante – noi restiamo qui dentro, aspettando le parole del commissario straordinario e del preside». Il preside, infatti, è stato convocato per domani dal commissario prefettizio del comune di Pozzuoli, dott. Roberto Aragno, proprio per discutere della questione. In pieno pomeriggio, accompagnato da due carabinieri, il Dirigente scolastico del Pitagora è andato a “far visita” agli studenti, rassicurandosi della situazione. «Dal punto di vista della sicurezza – ha affermato il Dirigente scolastico, Dott. Cersare Fournier – non c’è nulla da preoccuparsi. Non c’è stato niente di rotto nemmeno quando gli studenti erano nell’istituto». Tutto è iniziato stamattina, quando gli alunni del Pitagora, già intenzionati a richiedere quella struttura, hanno sfilato d’avanti al comune di Pozzuoli, reclamando un incontro al Commissario. Gli è stato risposto che “il comune riceve solo il martedì e il giovedì”. È stata proprio questa risposta negativa, e forse anche un po’ troppo “burocratica”, che ha indotto gli studenti all’azione forte, ossia l’occupazione. Proprio oggi gli stessi rappresentanti d’Istituto hanno protocollato un’ulteriore richiesta d’incontro al comune, ma pare – secondo indiscrezioni – che il commissario sia disposto ad “ascoltare” solo la dirigenza e non la voce degli studenti. Anche una delegazione delle associazioni, inoltre, è intenzionata ad andare a discutere con i ragazzi, proprio per far in modo di poter conciliare le due richieste: quella di rendere la struttura funzionale all’istituto e alla società civile.


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18 dicembre 2010

Quarto, il sindaco Sauro Secone si dimette. "Ce l'ho messa tutta"

Pubblicato su NapoliToday

Dimissioni per il sindaco quartese Sauro Secone. Il primo cittadino ha rassegnato le dimissioni dalla carica e nel corso di una conferenza stampa ha spiegato le sue motivazioni che l’hanno portato a prendere questa drastica decisione, definita dallo stesso sindaco “dolorosa”. «Sono arrivato alla fine della mia esperienza amministrativa in questa città – ha detto Secone. Sono venute meno le condizioni politiche per poter governare con serenità ed in maniera proficua nell’interesse comune. Pensavo di farcela, di contribuire a determinare le condizioni per fare una città più bella. Un luogo dove non venirci solo a dormire, ma dove fosse piacevole anche viverci. Pazienza, ma posso garantire che ce l’ho messa tutta. Io, insieme a tanti consiglieri comunali, a tanti assessori, a tanti collaboratori e a tantissimi cittadini che in maniera spontanea hanno dato il loro prezioso contributo abbiamo fatto fino in fondo il nostro dovere. Siamo stati l’amministrazione comunale che ha fatto arrivare più fondi pubblici negli ultimi 30 anni, quella che ha lavorato sodo per presentare progetti e ottenere finanziamenti europei, regionali e provinciali. I fatti ci danno ragione, con milioni di euro che abbiamo fatto arrivare in questo paese, ma questa crisi politica poteva far saltare anche il bando di gara da 5,5 milioni di euro per la nuova rete fognaria alla periferia di Quarto. Nella riunione di preconsiglio di ieri avevo chiesto di inserire un ordine del giorno per l’approvazione della Stazione unica appaltante, secondo il protocollo di legalità indicato da prefettura e ministero dell’Interno, in modo da poter espletare il bando e non perdere i fondi. Ma alcuni consiglieri di maggioranza prima hanno dato il loro assenso e poi hanno cambiato idea. Non possiamo andare aventi così, navigando a vista su ogni punto del programma».
Tante cose fatte dall’amministratore guidata da Sauro Secone, in tra anni di mandato, che il primo cittadino rivendica con forza: «Grazie al contributo di tutte le forze politiche che mi hanno sostenuto, abbiamo ottenuto il potenziamento della caserma dei carabinieri che è diventata tenenza, abbiamo ottenuto il via libera ai lavori per il raddoppio dei binari della Circumflegrea e la nuova linea di autobus che collega Quarto con le scuole di Monterusciello e l’ospedale Santa Maria delle Grazie. E, ancora, abbiamo finalmente avviato i lavori per l’ampliamento del cimitero comunale, abbiamo progettato il nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta che partirà il prossimo 11 gennaio e abbiamo recuperato l’ex Macello, una struttura costata 5 miliardi di vecchie lire e abbandonata, che questa Amministrazione comunale ha recuperato e trasformato in isola ecologica con deposito e uffici della Multiservizi. Con l’assessore alle Finanze stavamo recuperando il deficit di bilancio, con una politica virtuosa e appriovato il Piano Casa comunale e l'abbattimento e la ricostruzione del Rione 219. Ma in queste condizioni politiche non si può più andare avanti. Con i tanti problemi che affliggono i cittadini di Quarto (a partire dall’emergenza rifiuti), c’è invece chi pensa bene di paralizzare l’amministrazione comunale mettendo al centro dell’agenda politica argomenti lontani dall’interesse comune. Io a questo gioco non ci sto. E per tutti questi motivi sento la necessità di spiegare le mie ragioni ai cittadini che hanno creduto e continuano a credere in me e li incontrerò mercoledì pomeriggio in un incontro pubblico alle 18 in Aula consiliare. Adesso siamo pronti anche ad andare alle urne, nella prossima primavera, lasciando ai cittadini-elettori di Quarto il compito di scegliere tra chi, come me e i consigli


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17 dicembre 2010

Riduzione collegi provinciali: è polemica

Pubblicato su Il Corriere Del Mezzogiorno

NAPOLI. I gruppi consiliari di Pd, Api, Udc, Lc, Idv e Sel contro la Prefettura e la ridefinizione dei collegi provinciali. La riorganizzazione, comunicata alla provincia di Napoli dalla Prefettura, non è proprio andata giù all’intero Consiglio provinciale. Nei giorni scorsi, infatti, la Prefettura ha voluto “rendere noto” all’assise di palazzo Matteorri, dell’accorpamento di alcuni collegi per le elezioni provinciali.

In virtù dell’Art. 2 della legge n. 42 del 26/03/2010, la riduzione dei consiglieri provinciali dovrà essere da 45 a 36 membri e questo determinerà necessariamente anche la ridefinizione dei collegi elettorali. Con la nota della Prefettura collegi come Pozzuoli, Portici, San Sebastiano ed altre grandi realtà, verrebbero accorpati con altri comuni più o meno limitrofi. La conferenza dei capigruppo della provincia, esaminando questa proposta, ha espresso diverse criticità riguardanti la nuova composizione dei collegi, soprattutto per quelli di Pozzuoli e Portici.

“La prima motivazione – si legge dalla nota congiunta firmata dai capigruppo di Pd, Lc, Api, Idv e Sel – concerne l’inopportunità di dividere grandi Comuni sotto il punto di vista dell’equilibrio demografico e dell’omogeneità geo-economico sociale, per accorparli ad altri. La seconda – continua la nota – riguarda i criteri scelti per la ripartizione in strade dei territori di San Giorgio a Cremano e di Pozzuoli”. Secondo la Prefettura, infatti, questi due comuni andrebbero divisi per circoscrizioni ed accorpati con altri collegi elettorale limitrofi. Le ragioni adottate dalla Prefettura, però, sono l’incongruità territoriale per Quarto (che quindi andrebbe ad accorparsi con parte di Pozzuoli) e il superamento dei “limiti di tolleranza” nei confronti del collegio medio per Portici. Secondo la conferenza dei capigruppo queste motivazioni “non giustificano una simile ridefinizione tabellare”. Il rischio è che i collegi di Portici e Pozzuoli eguaglierebbero le anomalie irrisolte di Caivano e Ischia, che, in riferimento all’equilibrio demografico del collegio medio, risultano inferiori al 20% di tolleranza, rispettivamente del 24.56% e 21.53%.

«Sono citate le motivazioni culturali, geografiche e sociali del territorio, che non possono essere suddivise con altre entità – ha affermato Carlo Morra, portavoce di Sel a Pozzuoli e consigliere Provinciale. Le questioni di contiguità – conclude Morra – vanno inquadrate nell’area flegrea, Bacoli Quarto e Monte di Procida, anche se non confinano, fanno parte sempre della stessa area geografica e culturale, riconosciuta come Area Flegrea». Duro anche Pino Capasso, sindaco di San Sebastiano al Vesuvio e capogruppo del Pd in provincia. «Permangono delle discrasie – afferma il capogruppo – che rendono disomogenei i collegi elettorali e dunque anche l’esercizio di un’adeguata rappresentanza dei consiglieri provinciali. Non si possono accorpare – continua Capasso – territori completamente diversi tra loro. È una logica solo demografica: mettere insieme elettori senza tener conto dei territori». La conferenza dei capigruppo, quindi, ha chiesto alla Prefettura di “ritenere valida” la proposta della prima nota della Prefettura Utg di Napoli (datata 3 settembre 2010 e inviata al Presidente del Consiglio), nella quale si prevedeva la sola città di Pozzuoli come collegio n. 30 e la città di Portici e San Giorgio come collegio n. 29.


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Ercolano, si inaugura la Casa dei Gladiatori virtuale

Pubblicato su NapoliToday

NAPOLI. Sarà inaugurata domani, venerdì 17 dicembre, alle ore 11.00 la nuova installazione presso il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, che riprodurrà la “Schola Armaturarum” di Pompei. La così detta “Casa dei Gladiatori”, crollata lo scorso sei novembre alle sei del mattino, verrà riprodotta virtualmente al MAV della vicina Ercolano. Ad essere presenti ci saranno il Presidente della Provincia di Napoli, on. Luigi Cesaro ed il Presidente della fondazione Cives, Geateno Daniele. “È nata per non crollare mai”, questo lo slogan individuato per l’iniziativa, presentata appositamente prima delle festività natalizie. «La grande capacità organizzativa dei dirigenti del Museo di Ercolano – ha affermato il Presidente Cesaro – e lo splendido utilizzo della tecnologia virtuale, renderanno possibile visitare un monumento che restauri post-bellici non sono purtroppo riusciti a proteggere dall’incalzare del tempo. Ritengo importante – continua Cesaro – che la Schola Armaturarum virtuale sia stata realizzata in tempi brevissimi e sia fruibile durante il periodo festivo». La riproduzione virtuale, quindi, sarà già fruibile durante il periodo delle festività natalizie, a disposizione di turisti e visitatori che verranno nelle terre partenopee, amanti della storia e della cultura. A tal proposito, però, non mancano i “rimproveri” dell’opposizione in consiglio provinciale. Duro, infatti, l’attacco al partito del Presidente Cesaro, il Pdl, che secondo vari esponenti dell’opposizione sarebbe “colpevole di non curare al meglio la nostra cultura”. «Sono lacrime di coccodrillo, di chi preferisce il virtuale al naturale – afferma il capogruppo del Pd in provincia, Pino Capasso – meglio avrebbe fatto a spendersi per la tutela del patrimonio archeologico napoletano. La pur pregevole realtà virtuale – chiosa Capasso – immaginata al MAV di Ercolano certo non può compensare una perdita grave e irreversibile che l’incuria del centro destra a Napoli e a Roma sta determinando. Bisogna coinvolgere anche la cultura napoletana – conclude il capogruppo del Pd – in modo da renderci più attraenti agli occhi del mondo». Anche Sinistra Ecologia e Libertà chiede un maggiore impegno. «L’augurio – ha commentato Carlo Morra, portavoce del partito a Pozzuoli e capogruppo in consiglio provinciale – è che l’area culturale e archeologica si possa finanziare in modo adeguato. È un volano di sviluppo straordinario. Non ci devono essere solo interventi una tantum – continua Morra – ma un piano che possa prevedere il rilancio di Pompei, Ercolano e di tutti i siti archeologici della provincia di Napoli». Morra apre una parentesi anche sui siti archeologici dell’area flegrea, “spesso sottovalutati”. «Pompei ed Ercolano hanno bisogno di grandi interventi e di investimenti, ma anche a Pozzuoli, Bacoli, Baia c’è bisogno di una seria programmazione per i siti archeologici di inestimabile valore, come lo stadio di Antonino Pio, l’anfiteatro Flavio, il Castello di Baia, il Rione Terra e tutti gli altri siti che devono diventare il nostro biglietto da visita».


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15 dicembre 2010

Prima edizione di “Vetrina Vesuvio”, intrattenimento e degustazioni alla stazione ferroviaria

Pubblicato su NapoliToday

NAPOLI. La stazione ferroviaria della Circumvesuviana diventa un salotto dove poter comperare prodotti e degustare prodotti tipici locali. A partire da domani, 15 dicembre, fino al 17, dalle 11.00 alle 17.00 i prodotti alimentari tipici, i lavori artigianali in pietra lavica, fatte dalle imprese vesuviane, saranno i protagonisti della stazione del Centro direzionale di Napoli, per accogliere i turisti e “salutare” chi partirà per un paio di giorni fuori città. Mostre, intrattenimento e degustazioni accoglieranno lavoratori pendolari, studenti e viaggiatori. L’iniziativa è nata dalla sinergia tra “Circumvesuviana srl” e le associazioni che rappresentano gli imprenditori vesuviani: AIRAV (Associazione imprenditori ristoratori albergatori vesuviani); Strada del vino Vesuvio e dei prodotti tipici vesuviani; CPV (Consorzio di tutela e promozione della pietra lavica vesuviana) e Bioitalia. “Vetrina Vesuvio”, questo il nome dell’iniziativa che ha scelto come luogo la stazione ferroviaria, luogo di passaggio e crocevia di tante realtà diverse tra loro. Un vero e prorio punto di accoglienza, quindi, dove non mancheranno mostre di artigianato, presentazione di libri, intrattenimenti per bambini e degustazioni di vini e prodotti tipici della cucina campana. «Vetrina Vesuvio – spiega Maurizio Imperiale, vicepresidente dell’AIRAV – offrirà piccoli esempi del “realizzare” sapori e prodotti da parte dei nostri associati proprio per mostrare alla città, alle istituzioni, ai cittadini e ai turisti non il singolo lavoro, bensì l’enorme potenziale del “prodotto Vesuvio”. Puntiamo a stuzzicare, attraverso l’immediatezza del rapporto che offre una iniziativa alternativa al “mondo fieristico”, la curiosità dei passeggeri: degustazioni, presentazioni di libri, parole e suoni, insomma tanti modi per dire Vesuvio». L’evento intende proporre nel cuore della mobilità di Napoli le esperienze che altre metropoli europee hanno portato avanti con successo, ossia far diventare la stazione punto d’incontro del viaggiare, del lavoro e del turismo. I tempi principali della prima edizione di “Vetrina Vesuvio” saranno l’artigianato, la cultura e la cucina campana. A partire da domani (mercoledì 15, ndr) la stazione ospiterà alle 13.30 le degustazioni, poi verranno serviti antipasti, rustici e casatielli, accompagnati da vino novello. Giovedì sarà la volta di primi piatti e vini da pasto e per l’ultimo giorno, invece, gran finale con dolci tipici natalizi campani innaffiati da vini spumanti vesuviani. Ogni giorno alle 15.30, infine, ci saranno gli spazi dedicati all’intrattenimento dei bambini.


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14 dicembre 2010

14 dicembre: la vittoria della politica marcia

Ancora una volta esce allo scoperto la (non) politica italiana, controversa e tecnicistica: 314 a 311. Con qualche numero in più hanno vinto come se la politica fosse una partita di calcetto e il parlamento il campo. Per l’ennesima volta oggi il Parlamento italiano e la politica ha dimostrato come è schiava e vittima di logiche tatticistiche. Da destra a sinistra e da sinistra a destra i posizionamenti di qualche parlamentare l’hanno fatta da padrone. I “cambi di casacca” di alcuni deputati ex Idv, Pd e Fli fanno capire come il problema non sia solo di Berlusconi o della destra, ma abbraccia anche il centrosinistra. LEGGI TUTTO L'EDITORIALE


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Cartellone ricco di eventi per Bacoli. Dal mercatino sostenibile a Povia

Pubblicato su NapoliToday

BACOLI. Arte, cultura, editoria, tradizioni, ricami, uncinetto, lana, gioielli, feltro, cuoio, ceramica, pittura su stoffa, legno, decupage e arte presepiale. Saranno i principali attori del mercatino natalizio del regalo sostenibile, organizzato a Baia. Sabato18 e Domenica 19, Giovedi 23 e Venerdi 24 Dicembre 2010 dalle 10.00 alle 22.00, la piazza Acide De Gasperi sarà piena di expo di artigianato e creazioni nei più svariati materiali, tutte rigorosamente realizzate a mano con materie prime di qualità: partendo proprio dagli artisti e dagli artigiani della Rete Civica Flegrea. «Ogni oggetto fatto a mano – dicono gli organizzatori – ha una sua storia fatta di passione e di maestria. Regalare un prodotto artigianale mette in circolo l’amore di chi lo ha realizzato che attraverso chi lo acquista arriverà a chi lo riceve. E la storia ricomincerà». Un modo nuovo e sostenibile per festeggiare il natale in piazza. Nel corso delle giornate, infatti, sarà allestita anche un’esposizione di opere d’arte contemporanea. “Ars in Agorà”, sarà il titolo dell’esibizione, curata dallo studio “ExE Art Project”. L’intero evento è stato organizzato dall’associazione di Promozione Sociale no profit “delle Arti e dei Mestieri”, Studio Artistico ExEProject, in collaborazione con gli Artigiani e gli Artisti della Rete Civica Flegrea e patrocinato dal comune di Bacoli. La manifestazione Alter-Bios “cambiare lo stile di vita attraverso la riscoperta del senso cosmico (ed estetico) della vita” ha lo scopo di diffondere e valorizzare le eccellenze del territorio flegreo, permettendo, così, ad artigiani, artisti, e piccoli produttori di promuovere il proprio lavoro e la propria immagine. L’intento della manifestazione è quello di favorire una nuova economia etica, un marketing territoriale basato sulla partecipazione con un’educazione al consumo critico e consapevole, il tutto che parta dal basso. Scopo ulteriore dei mercatini è quello di proporre uno stile di vita veramente sostenibile. Un evento, quindi, di tutti e per tutti che vede protagonisti allo stesso modo espositori e visitatori. Contento e soddisfatto anche il sindaco della città, Ermanno Schiano: «E’ un’ottima iniziativa – ha affermato – buon modo per far crescere le eccellenze del nostro territorio. Ormai siamo entrati in un circuito di grandi eventi, avremo feste anche il 31 dicembre con dirette televisive e il 21 alla sala Ostrichina con una manifestazione per l’infanzia. Abbiamo messo in campo una serie di iniziative – conclude il primo cittadino – per far in modo di far sentire quest’aria natalizia, soprattutto in un memento come questo, nel quale il nostro paese sta affrontando due crisi: quella economica e quella dei rifiuti». Grandi eventi, quindi, per la piccola cittadina, che per l’ultimo dell’anno è pronta ad accogliere le troupe Rai per due ore di diretta televisiva con l’esibizione di gruppi artistici. Per il 21, sempre di questo mese, alla sala Ostrichina, invece, sarà presente Povia, con una manifestazione per i bambini.


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Black-out al centro storico, nel pieno della movida puteolana. Pochi minuti ma essenziali per mettere in allarme commercianti e cittadini.

Pubblicato su NapoliToday

POZZUOLI. Il fine settimana intervallato da continui black-out. La notte della movida puteolana al buio per diversi minuti. È quello che è accaduto in questo fine settimana, proprio nel centro storico della città che pullula di gente, soprattutto nel week-end. Molti gli esercizi commerciali, come bar, lounge bar e ristoranti che sono stati messi in difficoltà dall’improvviso spegnimento totale delle luci d’illuminazione. Venerdì notte, verso le 2.30, quando i vicoli del centro storico erano pieni di ragazze e ragazzi fuori ai locali della movida puteolana è mancata la corrente. Buio totale, solo qualche luce d’emergenza, stesso all’interno delle strutture commerciali, che ha favorito la visibilità. Fortunatamente il disagio è durato solo per pochi minuti, che sono bastati a mettere panico tra le persone presenti. «Ci sono stati attimi di urla e angoscia – ha affermato Raffaele Pisano, un ragazzo che si trovava in un noto locale di Pozzuoli – è stata una situazione imbarazzante – continua Raffaele – anche e soprattutto per i proprietari che non sapevano come prendere la situazione in mano. Qualcuno aveva paura di un furto, altri di farsi male. Per fortuna è durato poco tempo. Resta comunque – continua Pisano – una cosa che non dovrebbe accadere, anche perché durante il finesettimana a Pozzuoli c’è gente di tutta la provincia». Dall’altro lato anche i proprietari dei pubblici esercizi non sono tanto tranquilli, ma non estremizzano il fatto. «Vorrei sapere – ha affermato Vittorio Prebenda, socio del noto Mumm Bar di Pozzuoli – da cosa sono causati questi black-out. La situazione, si, ha portato sicuramente disagi, ma fortunatamente non è accaduto nulla di particolare. C’è da dire – continua Prebenda – che il rischio che si rompano macchinari è alto quando ci sono questi sbalzi e stacchi improvvisi di tensione. Tutti quelli che come noi lavorano di notte qualche piccolo disagio l’hanno avuto, fortunatamente noi siamo stati bravi a tenere calme le persone e a scherzarci su, come se fosse un gioco. Alla fine è stato anche un po’ divertente, ma speriamo che non ricapiti più, nonostante sia stato solo un black-out di pochi minuti». Per alcuni un problema, quindi, per altri meno. Forse per molte delle persone che hanno assistito a questi ripetuti black-out è stato anche un po’ divertente ritrovarsi in città senza nemmeno una luce. Sarò poco divertente, però, se questa cosa dovesse diventare prassi.


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11 dicembre 2010

Napoli, diminuiscono i collegi elettorali provinciali. Accorpati diversi comuni della provincia anche distanti tra loro

Pubblicato su Il Corriere Del Mezzogiorno

NAPOLI. Trentasei collegi al posto di quarantacinque. È il frutto del provvedimento nazionale che riduce i consiglieri comunali e provinciali e che si abbatterà anche su Napoli con un “ridisegno” di tutti i collegi provinciali. Stamane, infatti, la Prefettura ha inviato una nota alla provincia di Napoli, per “condividere le modifiche riportate in sanatoria” dovute alle “anomalie riscontrate dal Ministero dell’Interno”. La contiguità territoriale. Sarebbe questa l’anomalia riscontrata per molti dei comuni napoletani. Quarto, Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, San Sebastiano al Vesuvio, Ercolano, Massa Di Somma, San Giorgio a Cremano, Pollena Trocchia ed altri, non saranno più considerati, per le elezioni provinciali, come singoli distretti elettorali. In seguito al provvedimento, infatti, ci saranno divisioni ed accorpamenti. Pozzuoli, per esempio, una città di circa ottantamila abitanti, sarà divisa in due collegi. Entrambi accorpati con i comuni limitrofi. Il collegio numero 30, appunto, sarà composto dalla prima e dalla quarta circoscrizione di Pozzuoli più Bacoli e Monte di Procida, mentre il collegio 31 dalla seconda e terza circoscrizione di Pozzuoli in aggiunta al comune di Quarto. Nei criteri letti nella nota del Prefetto, si dice di “sanare l’anomalia del comune di Quarto” perché non avrebbe i requisiti della contiguità territoriale. Tutto questo nasce dalla riforma che prevede 36 consiglieri provinciali e non più 45 e quindi, al fine di far “ritornare i conti” hanno rivisto tutto il sistema dei collegi della provincia di Napoli. «Pozzuoli – afferma Carlo Morra, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà in consiglio provinciale e portavoce dello stesso partito a Pozzuoli – con la propria popolazione perderebbe quel peso in quanto città che dev’essere rappresentata per la sua totalità. Siamo in totale disaccordo – continua Morra – a questa ridefinizione delle circoscrizioni dei collegi provinciali. In questo modo – conclude Carlo Morra – la comunità puteolana sarebbe penalizzata nelle sue effettive possibilità di rappresentanza al consiglio provinciale». Per lunedì alle ore 13.00 a palazzo Matteotti è prevista la riunione dei capigruppo dell’opposizione, che già si dichiarano fortemente critici e pronti a contestare il provvedimento. Non solo Pozzuoli e l’area flegrea saranno coinvolte da questo frazionamento, anche il collegio di San Giorgio a Cremano sarà diviso e accorpato per una parte con i comuni di Ercolano, Massa di Somma, Pollena Trocchia, San Sebastiano al Vesuvio e l’altra parte con il comune di Portici. Un ridimensionamento dei collegi che il Prefetto “sottopone all’attenzione dell’amministrazione nello spirito voglia condividere le modifiche apportate e riscontrate dal Ministero dell’Interno”.


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Monterusciello piena di rifiuti. Incalzano cittadini e comitati

Pubblicato su NapoliToday - GUARDA LA FOTOGALLERY

POZZUOLI. Cumuli e cumuli di spazzatura. In alcune zone del megaquartiere di Monterusciello saranno diverse settimane che non si raccoglie. Ieri i militari sono riusciti a prelevare rifiuti nei posti più critici del quartiere popolare: di fronte alle scuole pubbliche, vicino agli esercizi commerciali e nei luoghi dove i cassonetti erano ormai totalmente coperti dalla spazzatura. Ma non è bastato. Tutto il quartiere, alla periferia di Pozzuoli, è invaso dai rifiuti. Le ampie strade di Monterusciello ormai sono diventate, in alcune zone, piccole carreggiate circondate dai sacchetti, che giorno dopo giorno continuano ad aumentare. Nella zona dove effettuano il mercatino rionale, nei pressi dell’istituto Ettore Majorana la situazione è quasi ormai insostenibile. All’incrocio del mercato rionale a stento le macchine riescono a girare. Fuori alla struttura per disabili dell’Iflhan di Pozzuoli, via Brancati, via Serao, via Bovio, via Gatto, via Saba. Queste sono solo alcune delle tante strade di Monterusciello che ancora oggi sono piene di rifiuti e che se la situazione dovesse continuare in questo modo saranno quasi impraticabili. «Non si può più stare con questa puzza – afferma Francesco Troise, giovane del quartiere incontrato durante il sopralluogo per le strade. Di chi è la responsabilità si tutto questo? Gli abitanti delle periferie vengono sempre messi in disparte e trattati come se fossero abitanti di serie B, per questo abbiamo ancora i rifiuti per strada». Cittadini, famiglie e comitati sono tutti esausti di questa condizione, sicuramente poco igienica. «Il governo del fare – afferma Gennaro Schiano, giovane vicepresidente del comitato cittadino “Vivere Monterusciello” – non sta facendo un bel niente. Non solo il nostro quartiere è abbandonato dalle istituzioni locali per la mancanza di spazi e di un centro ma dobbiamo anche subire più di tutti quest’emergenza rifiuti che ormai è diventata prassi. La Lega Nord – incalza Schiano – ha detto che non vuole i nostri rifiuti, ma questo non è solo un problema di Napoli ma di tutta Italia che è un solo paese, unico e democratico. I problemi vanno risolti da tutti partendo dalla Valle D’Aosta e arrivando in Sicilia. Quando ci vengono a chiedere i voti al sud cosa dovremo rispondere? Che noi non siamo del nord?». Una situazione, quindi, che non vede un attimo di pace, che non sembra risolversi e che, si spera, non porti ad una “guerra civile” come quella di qualche anno fa.


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10 dicembre 2010

Cantieri aperti a Quarto. Il sindaco Sauro Secone: “Faremo cambiare volto alla zona del bivio. Basta traffico”

Pubblicato su NapoliToday

Partono i lavori per la cittadina di Quarto. In programma il restyling di alcune strade cittadine, a cominciare proprio da quelle più trafficate, come via Campana e via Crocillo. I lavori per via Campana sono partiti ufficialmente da circa due settimane, per il secondo lotto d’intervento. Rifacimento dei marciapiedi su entrambi i lati della carreggiata, impianto d’illuminazione pubblica, dei sottoservizi e del manto stradale che sarà completamente riassaltato. «Il primo lotto dei lavori ha riguardato i primi 700 metri di via Campana, dall’incrocio con via Consolare Campana nei pressi della stazione delle Ferrovie dello Stato fino alla scuola Falcone – spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici, l’ingegnere Mario Bramante – Adesso proseguiamo arrivando fino all’imbocco dello svincolo della Variante Anas, in via Lenza Lunga. Sono interventi di riqualificazione stradale importanti, per un importo complessivo di circa 670mila euro, grazie ai quali rifaremo completamente i marciapiedi, potenzieremo l’impianto di pubblica illuminazione e rifaremo il tappetino di asfalto». Ne progetto del secondo lotto, inoltre, è previsto anche un intervento per le rotonde stradali poste all’incrocio tra via Campana, via Masullo e al Bivio. «Nel progetto abbiamo previsto anche il completo ridisegno e rifacimento delle due rotonde stradali all’incrocio tra via Campana e via Masullo e al Bivio – sottolinea ancora l’assessore Bramante – In questo modo potremo eliminare quelle provvisorie barriere e quegli spartitraffico ricavati dai new jersey stradali». Per la ditta esecutrice dei lavori, disposto anche un “cronoprogramma”, al fine di evitare il caos che si verifica ogni anno proprio durante le festività natalizie. La zona del Bivio di Quarto, infatti, è piena di supermercati, negozi e vari esercenti commerciali che “attirano” cittadini sia da tutta la cittadina che dai vicini comuni. «Faremo cambiare volto alla zona del Bivio, completando l’intervento già avviato mesi fa – dice il primo cittadino di Quarto, Sauro Secone – Per evitare l’aggravarsi degli ingorghi stradali e dei disagi per gli automobilisti per la presenza dei cantieri aperti, con l’assessore Bramante e con i tecnici della ditta che sta eseguendo i lavori abbiamo predisposto un calendario di interventi a step, una sorta di microlotti in maniera tale si rifaranno i marciapiedi senza però bloccare la viabilità con sensi unici alternati o altri provvedimenti che avrebbero crearo disagi enormi alla cittadinanza e al commercio». Via Campana e via Crocillo, quindi, dovrebbero mostrare il loro volto nuovo, secondo il calendario dei lavori, per marzo 2011.


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09 dicembre 2010

Il preside del Majorana protagonista di atti intimidatori nei confronti dei rappresentanti degli studenti in lotta

I giovani di SEL Pozzuoli contestano: “un atto vergognoso”

Pubblicato su sito nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà

POZZUOLI, 8 dicembre 2010. È sotto gli occhi di tutti, ormai, la continua mobilitazione degli studenti delle scuole dell’area flegrea e di Pozzuoli. Assemblee, autogestioni e occupazioni stanno dilagando negli istituti di Pozzuoli. I giovani di Sinistra Ecologia e Libertà di Pozzuoli sono solidali con la lotta degli studenti ma hanno intenzione di denunciare un grave atto commesso dalla dirigenza dell’Istituto Ettore Majorana di Monterusciello, che ormai da una settimana è in occupazione, chiudendo anche i servizi amministrativi e didattici della scuola.

Durante il primo giorno di occupazione, infatti, secondo indiscrezioni raccontate dagli stessi studenti, il Dirigente dell’istituto, prof. Riccardo Gull, avrebbe chiesto, direttamente, alle forze dell’ordine di identificare due dei quattro rappresentanti d’istituto “perché li voglio denunciare”, atto suscettibile di conseguenze penali per i due giovani, M.C e A.d’A.

«Un atteggiamento intimidatorio e vergognoso – ha affermato Riccardo Volpe, portavoce dei giovani di Sinistra Ecologia e Libertà di Pozzuoli – che demarca come, ancora una volta, le dirigenze degli istituti superiori non sappiano dialogare con gli studenti che stanno soltanto manifestando il loro dissenso ma solo aggredirli».

Nonostante questo gli studenti del Majorana stanno pensando ad un gesto di solidarietà collettivo: consegnare alle forze dell’ordine tutti i nominativi.

«L’atto del preside – continua Volpe – oltre che ad essere sproporzionato e incauto per gli effetti che potrà avere, non tiene nemmeno conto del contesto nel quale si sta svolgendo la protesta: con il pieno sostegno della stragrande maggioranza degli studenti. Per cui non si tratta di un atto individuale da reprimere con un intervento di polizia o con un’indagine giudiziaria. Ribadiamo il nostro piano sostegno a tutti gli studenti flegrei che stanno manifestando contro i tagli del Governo, a discapito della scuola pubblica e in favore degli istituti privati. Se nel caso il preside avesse realmente esposto querela – conclude Volpe – chiediamo di ritirare immediatamente tutto: Preside, che ben vengano attività di giovani che si indignano e si ribellano per difendere i loro diritti invece di essere passivi a qualsiasi decisione calata dall’alto. Non siamo una generazione di rassegnati!»


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08 dicembre 2010

Continuano le occupazioni nelle scuole puteolane. La mattina laboratori didattici su temi d’attualità.

Pubblicato su NapoliToday - GUARDA IL FOTOREPORTAGE

Nel pomeriggio assemblee e cineforum. Organizzati anche i “plotoni di pulizie”

POZZUOLI. Catene, banchi e sedie davanti alle porte. Striscioni calati dalle finestre e studenti in mobilitazione. Sono questi gli “attori” principali delle proteste che stanno coinvolgendo l’Italia e anche la città di Pozzuoli, che conta, secondo l’ultimo rapporto Istat, più di 7000 alunni delle scuole superiori. Ben otto gli istituti che accolgono migliaia di studenti ogni giorno. Tra autogestioni, assemblee permanenti e occupazioni, anche gli alunni del territorio puteolano si stanno facendo sentire. L’Istituto Magistrale “Virgilio” ha occupato la struttura, lasciando, però, aperta segreteria amministrativa e didattica. «Vogliamo far sentire la nostra voce – ha affermato Luigi Di Razza, rappresentante degli studenti al “Virgilio” – cercheremo di continuare la protesta fino al 14». Stessa cosa all’Istituto “Pitagora” del Rione Toiano, che da qualche giorno, dopo una “irruzione” notturna all’interno dell’istituto, è autogestito dagli studenti della scuola, con corsi e laboratori di tutti i tipi. «Oltre alla protesta nazionale – afferma Maria Pia Viola, rappresentante dell’Uds nella scuola – abbiamo raggiunto anche dei risultati concreti per la nostra scuola. Sono venuti a riparare i termosifoni e in questi giorni chiederemo anche maggiori spiegazioni su alcuni fondi, dei quali non sappiamo la loro destinazione». Anche l’Itis di Pozzuoli è nella stessa situazione. Previsti, in tutte le scuole, corsi ed attività didattiche la mattina e attività di svago e pulizia nel pomeriggio. Alcuni studenti stanno organizzando per le serate la proiezione di film d’interesse culturale e “concerti” con i gruppi emergenti della zona. Situazione diversa, invece, per l’Istituto “Ettore Majorana” di Monterusciello, che oggi arriva al sesto giorno di occupazione, bloccando per quasi una settimana la segreteria didattica e amministrativa, impedendo al personale docente e alla dirigenza di entrare. Si sono completamente barricati dentro, non accettano esterni, a meno che non siano di organizzazioni studentesche, e non hanno intenzione di aprire la scuola a docenti o personale amministrativo. Secondo indiscrezioni giovedì all’istituto Majorana sospenderanno l’erogazione dell’acqua, perché, a sentire gli studenti, l’ultima fattura non è stata pagata. Cancelli aperti per i soli studenti, quindi,.che la mattina hanno la possibilità di frequentare i corsi organizzati dagli stessi ragazzi. Dal laboratorio sulle dipendenze patologiche, a quello sulla mafia e sulla riforma, passando per corsi di fotografia, pittura, ornamento e musica. Ieri pomeriggio “plotone di pulizie” per “lucidare” da cima a fondo tutto l’istituto. «Dimostreremo ancora una volta – ha affermato Andrea D’Agostino, rappresentante d’istituto al Liceo – che siamo responsabili, abbiamo addirittura formulato un regolamento per l’occupazione. Nonostante ci siano dei chiari segni che questa fiducia verrà data al Governo – continua D’Agostino – noi continueremo con la protesta per manifestare il nostro dissenso. Con i corsi sul Ddl Gelmini stiamo dando dimostrazione che i giovani non sono solo quelli che non hanno voglia di fare niente, ma sappiamo anche indignarci e ribellarci quando toccano i nostri diritti ed il nostro futuro». Gli studenti del Majorana resistono e non hanno intenzione di sospendere la protesta, nonostante siano state numerose le pressioni dei professori e della Dirigenza, che ha voluto, il primo giorno, identificare due rappresentanti d’istituto tramite le forze dell’ordine. «Ci stiamo organizzando con tutte le scuole di Pozzuoli che sono in mobilitazione – ha affermato Mattia Cortese, coordinatore dell’Unione degli Studenti dell’area flegrea. Stiamo facendo sentire che anche a Pozzuoli i giovani sono indignati per questa riforma. Continueremo e ci coordineremo con tutti gli istituti per rendere la protesta ancora più forte».


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07 dicembre 2010

Rifiuti, Quarto inizia a respirare. Multe da 500 euro per chi non differenzia

Pubblicato su NapoliToday

Quarto. In piena emergenza rifiuti, mentre tutti i comuni si stanno organizzando per ridurre i cumuli di spazzatura per le strade, la cittadina quartese comincia a respirare, dopo giorni difficili della crisi. Le tonnellate di rifiuti sono state rimosse, arrivavano a più di 700. Ad oggi è normale che la situazione non sia perfetta, ma per strada resta solo qualche centinaio di tonnellate non prelevate. In particolare i mezzi militari e i bob-cat della Multiservizi hanno completamente ripulito il piazzale Masullo, al Bivio, e la zona sottostante il ponte di Trenitalia, dove da settimane si accumulava spazzatura. Anche gli studenti dell’Isis di Quarto, protestando contro la riforma Gelmini, hanno manifestato il loro malcontento per i rifiuti in strada. In settimana, però, il primo cittadino, Sauro Secone, li ha subito incontrati, dando loro chiarimenti in merito. Il piano straordinario di rimozione della spazzatura con i mezzi della Quarto Multiservizi e soprattutto dell’Esercito italiano sta cominciando a dare i propri frutti. «Da domani – spiega l’assessore all’Ambiente Vincenzo Biondi – Ci sarà l’XI reggimento del Genio Guastatori che daranno il cambio ai loro commilitoni e cominceremo a ripulire anche la zona a ridosso del centro storico e l’area di via Spinelli». Arrivano, intanto, i primi frutti dell’ordinanza sindacale firmata da Secone in merito agli obblighi per una corretta raccolta differenziata dei cartoni e degli imballaggi. Sono arrivate, infatti, le prime cinque multe da 500 euro ciascuna per i commercianti che non hanno rispettato la nuova norma. «Dalla crisi dei rifiuti ne possiamo uscire soprattutto se cambia la mentalità, riducendo alla fonte la produzione di spazzatura e facendo una corretta raccolta differenziata – sottolinea il sindaco Sauro Secone – Con l’assessore all’Ambiente abbiamo varato questi provvedimenti che inaspriscono le sanzioni per tutti coloro che non rispettano le norme ambientali, mentre da ieri mattina sono state allestite le maxi postazioni con i contenitori per la raccolta di vetro, carta, alluminio e plastica in piazzale Mercato e nell’ex area container di via Crispi. Il nostro è un invito pressante all’intera cittadinanza, affinché continuino a fare una corretta differenziata che ci potrà evitare di ripiombare, in futuro, in un nuovo periodo di crisi ambientale». Per i cumuli ancora in strada, intanto, le operazioni di sanificazione ambientale. Proprio oggi sono partiti i nuovi orari per il conferimento nell’isola ecologica di via Lenza Lunga, dalle 7.15 alle 17 dal lunedì al venerdì, mentre al sabato apertura dalle 7.30 alle 13.00.


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04 dicembre 2010

Continua la protesta studentesca nell’area flegrea.

Dopo l’occupazione dell’Istituto “Ettore Majorana” proteste a catena in tutte le altre scuole di Pozzuoli

Pubblicato su NapoliToday

Non si ferma la protesta degli studenti nell'area flegrea. Ieri i professori del liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Monterusciello hanno trovato porte e cancelli blindati: gli studenti in nottata hanno occupato l'intero istituto. Una mattinata non molto “tranquilla” per il Dirigente scolastico, prof. Riccardo Gull, che stando a quello che dicono gli studenti, avrebbe intenzione di denunciare due dei quattro rappresentanti d'istituto della scuola che senza indugi hanno prontamente provveduto a fornire tutti i documenti alle forze dell'ordine. «Questo atto di denuncia – hanno affermato i due rappresentanti – non è altro che l’ennesimo segno di una scuola che continua a comportarsi come un regime repressivo nei confronti degli studenti». Proprio per questo, tra qualche giorno tutti gli studenti del liceo consegneranno i propri documenti d’identità alle forze dell’ordine, in segno di solidarietà. All’istituto Majorana, comunque, tanti sono gli studenti di altre scuole che durante la giornata fanno visita ai liceali, per chiedere consigli sulla mobilitazione e le autogestioni. «Abbiamo intenzione di continuare – ha affermato uno dei rappresentanti d’istituto, nonché coordinatore dell’Uds nell’area flegrea, Mattia Cortese – la nostra occupazione sta facendo da spinta per la mobilitazione in tutta l’area flegrea e siamo orgogliosi di questa cosa». Proprio oggi gli studenti del Majorana per rivendicare il loro intervallo (negato) durante l’occupazione hanno organizzato un “intervallo” durante il quale sono usciti tutti fuori al cortile per socializzare con gli altri studenti impegnati nei laboratori, proprio “per far capire l’importanza e la nostra compostezza in un contesto del genere”. Intanto altre scuole si accodano alla protesta, anche l’istituto Pitagora di Toiano è stato occupato, idem l’Itis di Pozzuoli e l’istituto Alberghiero di Monterusciello, che a fine di un’assemblea d’istituto ha preso la decisione di occupare la struttura in segno di protesta. A sostegno degli studenti dell’area flegrea anche tutto il ordinamento regionale del sindacato “Unione Degli Studenti” della Campania: «Quella dell’area flegrea – ha affermato il coordinatore regionale, Pasquale Di Domenico – è un pezzo di protesta importante per tutta l’area del napoletano, sia per il livello di mobilitazione che stanno mettendo in campo ma anche per la preparazione di chi sta gestendo assemblee e autogestioni. L’area flegrea – prosegue Di Domenico – avrà un ruolo fondamentale anche nella manifestazione del 14 dicembre. Noi, infatti, continueremo le proteste fino al 14, data nella quale scenderemo in piazza con una manifestazione organizzata». Ma anche a Pozzuoli gli studenti continuano ad organizzarsi, nelle ore pomeridiane le scuole occupate stanno diventando sedi di grandi riunioni tra i rappresentanti d’istituto, che programmano il prossimo corteo studentesco per le strade cittadine di Pozzuoli.


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