30 dicembre 2008

Nasce insediamento abitativo di edilizia popolare

NAPOLI - Prende il via il progetto di costruzione di 128 alloggi di edilizia popolare, che saranno realizzati grazie a una partnership tra Comune di Quarto, Iacp di Napoli e Lega Coop Campania.

Il ''Consorzio Crocillo'', dal nome della strada dove sorgera' l'insediamento abitativo, realizzera' a proprie spese 92 dei 128 alloggi, mentre gli altri 36 saranno realizzati dallo Iacp partenopeo.

Compito del Comune di Quarto sara' invece attrezzare l'intera area con opere di urbanizzazione. L'ambito territoriale dove saranno costruite le abitazioni comprende Quarto e il vicino Comune di Pozzuoli, sempre in provincia di Napoli. Cosi' al bando per l'assegnazione degli alloggi potranno partecipare i residenti di entrambi i Comuni.


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29 dicembre 2008

IV edizione del "Torneo di Natale"


Oltre cento ragazzi delle Parrocchie della Diocesi di Pozzuoli saranno i protagonisti del "Torneo di Natale 2008", manifestazione di calcio a cinque organizzata dal Centro Sportivo Italiano - Centro Zona di Pozzuoli.

L'iniziativa alla quarta edizione, in programma lunedì 29 e martedì 30 dicembre prossimi, sarà ospitata nel nuovo impianto sportivo messo a disposizione dalla Parrocchia Gesù Divino Maestro di via Marmolito, n.1. Nella due giorni scenderanno in campo le categorie Under 12, Under 14 e Under 16. La manifestazione che avrà come sponsor i Supermercati "La Viticella" e "Sai Assicurazioni" Monte Somma permetterà ai tanti giovani e giovanissimi delle periferie flegree di ritrovarsi e creare momenti di socializzazione.

Il Torneo, che vedrà al via sedici squadre, avrà anche il Patrocinio del Comune di Quarto e dell'Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo flegrea.
Il torneo conclude per il Csi di Pozzuoli un anno intenso di attività e costituisce il prologo a nuove ed interessanti iniziative ludico-sportive progettate dall'ente blu-arancio per le Parrocchie affiliate.


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28 dicembre 2008

Al Rione Terra la "festa delle nuove rotte!"

Pozzuoli – Lunedì 29 dicembre (dalle ore 18,00), al Rione Terra di Pozzuoli, l'Associazione "Le ali di Dedalo" O.n.l.u.s. è felice di festeggiare con te i suoi primi dieci anni! Tutti abbiamo un paio d'ali, solo chi sogna impara a volare Una festa per condividere e per disegnare insieme a tutti gli invitati le future rotte dei nostri voli Programma: · Saluto di benvenuto e presentazione della festa · Flegrei in gioco per il futuro: Costruiamo la "Mappa Mentale" dei Campi Flegrei · Buffet aperitivo · Concerto di musica popolare L'evento è organizzato in collaborazione con l'Associazione Lux in Fabula e si svolge nell'ambito dell'iniziativa del Comune di Pozzuoli "Natale al borgo" (si ringraziano gli assessorati alla cultura e al turismo per la disponibilità). Breve storia dell'Associazione Le Ali di Dedalo O.n.l.u.s.. Nasce nel 1998 da un gruppo di giovani ex studenti e di docenti del Liceo Scientifico Majorana di Pozzuoli accomunati dalla travolgente esperienza della nascita dell'Oasi naturalistica di Monte Nuovo. Monte Nuovo è il punto di riferimento e di osservazione delle attività dell'Associazione che da qui guarda lontano, verso Cuma, dove Dedalo fondò il tempio di Apollo. L'amore per i Campi Flegrei ci ha fatto "battere le Ali" per appena 10 anni e con noi hanno condiviso il volo viandanti viaggiatori e cittadini flegrei. Sui nostri sentieri ci hanno accompagnato i volti e le sensazioni di tante persone che oggi vogliamo ringraziare e con cui vogliamo festeggiare, immaginando nuovi voli che ci salvino da ogni labirinto. Il Presidente Dott.ssa Sara Garofano ....... Per maggiori informazioni: (Ciro Biondi) 393.5861941 - 339.5445737


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25 dicembre 2008

Quarto: Disagi con le poste. Il Sindaco interpella il Ministro delle comunicazioni


Continuano i disagi nel recapito della posta a Quarto ed il sindaco Sauro Secone ha scritto una lettera ufficiale al ministro delle Comunicazioni Claudio Scajola.
“Mi vedo costretto a denunciare attraverso questa mia lettera aperta la incresciosa situazione che, ormai da diversi mesi, caratterizza l’attività di smistamento e recapito della corrispondenza a Quarto, cittadina di 40mila abitanti” scrive Secone. Ormai sono quotidiane le lamentele di migliaia di concittadini che sottolineano come per colpa delle disfunzioni o dei forti rallentamenti nelle attività di recapito della corrispondenza, abbiano dovuto subire forti disagi e addirittura danni economici, con utenze domestiche staccate per mancati o ritardati pagamenti continua la lettera del sindaco Secone. Da intere settimane non viene smistata la posta in interi quartieri e lo stesso ente comunale da me amministrato subisce disagi con la corrispondenza in uscita, diretta ai cittadini per la riscossione dei tributi o per comunicazioni inviate dai vari uffici. Il sindaco chiede, dunque, l’autorevole intervento del ministro ed informa che l’ ufficio legale del comune si stanno anche valutando le condizioni per adire le vie legali, avviando una richiesta di risarcimento danni. Per tale motivo, il primo cittadino chiede a tutti i cittadini di Quarto che hanno presentato ricorso o istanza di risarcimento danni contro Poste Italiane Spa di farne pervenire copia alla segreteria del Comune di Quarto o di inviarle attraverso la posta elettronica all’indirizzo urp@comune.quarto.na.it, in modo da allegarle alla richiesta risarcitoria del comune.


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24 dicembre 2008

Memorial per Loris E Daniele. Gli amici:"Non rappresentate nè noi nè Loris e Daniele"


“Un Goal per non dimenticare”. Questo il titolo della manifestazione ch si è tenuta ieri allo stadio comunale Domenico Conte di Pozzuoli. Un Memorial per ricordare tutte le vittime che hanno perso la vita prematuramente. La manifestazione ha visto in scena una partita amichevole tra il Rione Terra (Seconda Categoria girone E) e una rappresentativa giovanile della Società Sportiva Calcio Napoli. La competizione calcistica, iniziata alle 14.00, è stata organizzata anche in memoria di Loris e Daniele, i due giovani puteolani morti accoltellati nel 2006 per un folle atto di gelosia. La manifestazione è stata preceduta da minuti di silenzio in memoria di tutte le vittime morte prematuramente. All’evento, organizzato da Domenico Visone con la collaborazione di Fabio Costigliola (presidente della quinta commissione permanente sport, lo spettacolo e tempo libero), sono stati invitati i familiari e gli amici di Loris ed è stata presente l’intera giunta comunale. Durante la partita, però, gli amici di Loris e Daniele hanno voluto esprimere il loro dissenso in merito all’iniziativa patrocinata dal comune, fissando uno striscione e distribuendo volantini, da loro preparati, ai presenti ed alle istituzioni. “Riteniamo l’iniziativa per ricordare Loris e Daniele –si legge dal loro volantino- un atto molto grave, in quanto noi che siamo gli amici non siamo stati nemmeno avvisati”. I ragazzi già l’anno scorso organizzarono un torneo tra di loro, per ricordare gli amici scomparsi. A quel torneo parteciparono molte squadre formate da tutti gli amici ed i conoscenti sia di Loris che di Daniele e fu molto partecipato anche dalla cittadinanza.”Ci siamo impegnati ed autotassati –ribadiscono i ragazzi- e non abbiamo avuto l’aiuto delle istituzioni”. Giorno dopo giorno, infatti, i giovani di quel parco stanno cercando di renderlo più vivibile, comparando le attrezzature per il campo e dandosi da fare per renderlo sempre migliore. “Se vogliamo ricordare i nostri fratelli –continuano- lo dobbiamo fare con spazi sociali, di aggregazione, non a pagamento dove sia possibile una vera spontanea aggregazione. Solo così si combatte odio e violenza, creando un percorso e non facendo soltanto singole iniziative”. I ragazzi non hanno interrotto la partita, che è proseguita fino alla fine, ma hanno solo voluto ribadire che nessuno può rappresentare “Né loro, né Loris e Daniele”, come era scritto sul loro striscione.
Riccardo Volpe


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20 dicembre 2008

Firmato l'accordo tra CIRA e Accademia Aereonautica

Oggi a Pozzuoli, presso la sede dell’Accademia Aeronautica, il comandante dell’istituto generale di Brigata Aerea Franco Marsiglia ed il Presidente del CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), professor Renzo Piva hanno firmato un accordo in virtù del quale studenti e ricercatori possono essere ospitati presso le strutture dell’una o dell’altra parte per svolgere attività che riguardano programmi di cooperazione nazionale ed internazionale di interesse dei due enti.

La convenzione prevede anche l’organizzazione di attività didattiche, che andranno ad aumentare le rispettive capacità di offerta formativa, e lo scambio di informazioni e know-how tecnico, al fine di migliorare le capacità sperimentali dei due enti, mentre nuove tematiche di reciproco interesse potranno successivamente andare ad ampliare ed integrare l’accordo.

L’intesa ha una durata di dodici mesi, ma rinnovabile di anno in anno.


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16 dicembre 2008

Cento anni di "Olivetti"

Anche il Meridione celebra il centenario della storica azienda eporediese che, in un secolo di vita, si è affermata in tutto il mondo ed è stata vanto della creatività e laboriosità degli italiani.
Confindustria Caserta e l'Associazione spille d'oro Olivetti di Marciansie ricorderanno l'evento con una mostra convegno che si svolgerà mercoledì 17 dicembre alle ore 9,30 nel salone di Confindustria in Via Roma.
Oltre ai massimi responsabili dei due sodalizi organizzatori, interverranno il presidente della provincia di Caserta Alessandro De Franciscis, il sindaco di Pozzuoli Pasquale Giacobbe ed il commissario prefettizio al Comune di Marcianise Umberto Cimmino. Testimonial dell'evento sarà Matteo Olivetti nipote di Adriano Olivetti.
La manifestazione vuole essere un riconoscimento ad una famiglia, quella della Olivetti, ed alle idee illuminate di Adriano Olivetti che agli inizi degli anni 50, pensò di portare il lavoro in quelle terre dove c'era maggiore bisogno, contrariamente a quanto facevano altre imprese del triangolo industriale che crearono una forte migrazione dal Sud al Nord.
Una scommessa vinta, perché i dipendenti della fabbrica di Pozzuoli nel giro di pochi anni, impararono molto bene la nuova tecnologia, tanto da eccellere per qualità e produttività
Da Pozzuoli alla provincia di Caserta il passo fu breve, e la Olivetti arrivò anche a Marcianise nel 1969 con forti prospettive di crescita e creando oltre 1000 posti di lavoro.
La sua presenza in Terra di Lavoro, cambiò radicalmente l'assetto del territorio e fece da traino ad altre multinazionali che si insediarono successivamente.
Su questi temi e sul pensiero di Adriano Olivetti, sarà impostato il convegno a cui daranno il loro contributo, alcuni protagonisti della Olivetti di Pozzuoli e Marcianise.
"L'Olivetti la multinazionale del '900" è il tema che sarà affrontato da Mauro Nemesio Rossi già responsabile delle P R. della Olivetti Controllo Numerico; seguiranno: Maria Teresa Manganiello, docente di lettere all'ITC Terra di Lavoro; "Il pensiero di Adriano Olivetti"; Giuseppe Beltrani già direttore della Olivetti Messico, "l'Espansione della Olivetti nel Mondo"; Vittorio Guida segretario regionale della Fim-Cisl "Olivetti in Terra di Lavoro, nascita e caduta di un sogno"; Italo Del Gaudio, responsabile dell'ufficio ricerca robotica Olivetti alla OSAI. "Quando l'Italia era all'avanguardia". Le relazioni saranno accompagnate da filmati e fotografie.
A concludere i lavori sarà il senatore Pasquale Viespoli sottosegretario al Ministero del lavoro.
Una commemorazione che vuole dare anche l'opportunità di far conoscere al mondo della scuola una tappa importate dell'industrializzazione al Sud e le sue conseguenze in una realtà, come quella dagli anni 50, vista attraverso il nutrito gruppo di letterati e psicoanalisti chiamati Adriano Olivetti a svolgere il loro lavoro nelle fabbriche. Saranno, infatti, alcuni allievi dell'ITC Terra di Lavoro a leggere dei passi tratti dal libro "Donnarumma all'assalto" scritto da Ottiero Ottieri selezionatore del personale alla Olivetti di Pozzuoli nel 1955 e diventato un classico della letteratura Italiana.

Fonte:Comunicato Stampa


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14 dicembre 2008

I Campi flegrei sono un serbatoio termico di energia

Una perforazione profonda quattro km per raggiungere liquidi geotermici ad alta temperatura, fino a 500 gradi centigradi, utilizzabili per produrre energia elettrica e riscaldamento domestico, ma anche per capire i meccanismi di funzionamento di uno dei vulcani attivi più temibili d'Europa: si tratta della caldera dei Campi Flegrei, a ridosso di Napoli. Il progetto è stato presentato dall'Ingv a Poznan a latere della conferenza mondiale sui cambiamenti climatici, che fra i suoi tanti temi in discussione ha anche quello del più intenso sfruttamento delle energie rinnovabili.

Fra di esse, oltre alle più citate energie eoliche e solari, ci sono senz'altro anche quelle geotermiche che consistono nello sfruttamento del calore interno della Terra - ricorda il professor Enzo Boschi, presidente dell'Ingv nell'illustrare i dettagli dell'innovativo programma. Ciò che ci proponiamo di fare è di cogliere contemporaneamente due opportunità offerte dall'area dei Campi Flegrei: una migliore conoscenza del suo sistema di alimentazione magmatico e dell'interazione fra il magma e gli acquiferi profondi dell'apparato vulcanico e uno sfruttamento pratico di una parte dell'energia in esso immagazzinata".

Il 'Campi Flegrei Deep Drilling Project' questo il nome del progetto, è coordinato da Giuseppe De Natale e Claudia Troise, due ricercatori della sezione napoletana dell'Ingv; ma coinvolge altre istituzioni scientifiche nazionali e internazionali. I Campi Flegrei sono, insieme al Vesuvio, una delle aree vulcaniche più importanti al Mondo. La loro formazione è dovuta al collasso di una vasta area conseguente all'eruzione di imponenti volumi di magma. Nel corso dell'ultimo mezzo secolo hanno dato vita a diversi episodi spettacolari di sollevamento ed abbassamento del suolo (bradisisma) e la loro ultima eruzione risale al 1538.

Il programma di perforazione del 'Campi Flegrei Deep Drilling Project' inizierà negli ultimi mesi del 2009, durerà circa 6 mesi ed avrà come obbiettivo l'effettuazione di un pozzo esplorativo che inizierà nell'area dell'acciaieria dimessa di Bagnoli (oggi Bagnolifutura spa) e, dopo aver raggiunto una profondità di 1700 metri, devierà sotto il Golfo di Pozzuoli, per raggiungere una profondità finale di 4 km al centro della caldera.


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13 dicembre 2008

Consorzio Unico: una vittoria degli Studenti

POZZUOLI. È stata firmata la Delibera per far si che il Comune di Pozzuoli aderisse al circuito del Consorzio Unico Campania. Una manovra politica per il problema dei trasporti molto richiesta soprattutto dagli studenti dell’area flegrea. Entrerà in vigore dal primo Gennaio prossimo, infatti, il biglietto Unico Campania anche per le tratte che percorrono la città di Pozzuoli. Agevolati i cittadini delle periferie di Monterusciello e Toiano, che, ancora oggi pagano ben due biglietti per percorrere “Pozzuoli-Napoli”. Il “capoluogo” flegreo era uno dei pochissimi comuni che in passato non aderì al Consorzio, in virtù del fatto che il biglietto per la tratta interna di Pozzuoli (Ctp) costava meno del biglietto Unico. Con questa delibera, però, dato che anche il Biglietto della Compagnia di Trasporti Pubblici ha raggiunto la cifra di 1.10 euro, il pendolare acquisterà solamente un titolo di viaggio per poter girare sia Pozzuoli che Napoli.
Già in precedenza questa situazione creò molti problemi logistici ed economici a tutti gli studenti universitari e medi. Il pendolare provenente da Monterusciello o Toiano e diretto a Napoli è costretto, difatti, a dover acquistare due biglietti diversi per poter percorrere la tratta (il primo è quello del pullman della Ctp, percorrente la tratta da Monterusciello/Toiano a Pozzuoli; Il secondo è quello della Cumana percorrente la tratta Pozzuoli-Napoli) . Questo implica, oltre che un problema di tempo, anche sgravi economici a carico delle famiglie aventi figli universitari. Dopo anni di richieste e di iniziative i sindacati studenteschi UdS e UdU dell’area flegrea sono riusciti ad avere un grande risultato. Attualmente –ha affermato l’Assessore alla Pubblica Istruzione Vincenzo Aulitto- siamo ancora in attesa di una risposta dal Consorzio, ma dal punto di vista amministrativo è stata espletata ogni pratica. In questo modo anche la nostra città è entrata nel circuito del trasporto napoletano. Una soluzione indirizzata soprattutto agli studenti delle scuole superiori e universitarie che finora hanno dovuto sostenere il costo di due biglietti. Ritengo che con l’utilizzo di un unico biglietto –continua l’Assessore- si agevoli anche la legalità. Ma non abbiamo dimenticato le esigenze del territorio, infatti, per l’anno 2009, abbiamo integrato la differenza del costo dell’abbonamento per il trasporto a Pozzuoli”. Rappresentanti delle associazioni degli studenti, infatti, si sono incontrati più volte per incalzare l’amministrazione sul tema dei trasporti e anche da loro vengono le congratulazioni per questa delibera. “E’ la nostra prima conquista che non sarebbe mai accaduta se gli studenti non avessero analizzato e posto il problema –ha affermato Raffaele Postiglione, responsabile delle associazioni Uds e Udu sul territorio-. Abbiamo trovato un’amministrazione molto disponibile ma non ci fermeremo con le idee. C’è ancora molto da proporre a questa Giunta in merito alle politiche giovanili. La prossima che ci vedrà attivi sarà sicuramente quella del Forum dei Giovani”.


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11 dicembre 2008

Presentazione del dossier statistico sull'Immigrazione 2008

"I nuovi italiani, storie di immigrazione ed emigrazione" è il titolo dell'incontro che si terrà domani - giovedì 11 dicembre (alle ore 17,00) - all'auditorium del Centro di accoglienza "Ero Forestiero" della Caritas diocesana, via Sacchini, nr 33 a Pozzuoli.
Saluti di don Fernando Carannante (vicario episcopale per la carità della Diocesi di Pozzuoli) e Fulvio Frattasio (assessore alla politiche sociali del Comune di Pozzuoli).
Presentazione del Dossier statistico "Immigrazione e rapporto italiani nel mondo 200": Giancamillo Trani (referente regionale settore immigrazione Caritas), Claudio Luongo (presidente Fondazione Istituto Ferdinando Santi).
Seguiranno le testimonianze di operatori e di immigrati.
Conclusioni: monsignor Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli.
Modera i lavori: Carlo Lettieri, direttore del Centro Studi per il Volontariato.
L'iniziativa è organizzata dal settore immigrazione dell'Ambito Territoriale N4 (Comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida), Asl Na2, Caritas diocesana di Pozzuoli e Ufficio Migrantes della Diocesi di Pozzuoli.


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10 dicembre 2008

All'accademia areonautica teatro, arte e solidarietà

La sera del 4 dicembre scorso, a Pozzuoli, presso la Sala Teatro dell’Accademia Aeronautica, si è svolta la rappresentazione teatrale “Te gusta la Rivista” della compagnia teatrale “Gli Ignoti”. Una rappresentazione che ha consentito al folto pubblico, composto da allievi e personale accompagnato dalle famiglie, di trascorrere una serata all’insegna del divertimento, senza però dimenticarsi della solidarietà: nel corso della serata infatti sono stati raccolti dei fondi da devolvere in beneficenza alla Mensa della Caritas di padre Camillo Martone.

L’Accademia Aeronautica ha confermato anche in questa circostanza il suo impegno nel sociale; oltre all’organizzazione di manifestazioni teatrali, nel corso del 2008 sono stati ospitati a Miliscola colonie estive a favore di numerose associazioni che gestiscono minori cosiddetti a rischio (Cooperativa “Quadrifoglio”, “San Giovanni Bosco” e “S. Francesco”), nonché ragazzi provenienti da Chernobyl e, inoltre, ragazzi affidati alle cure dell’A.S.L. NA 2 per un totale di circa 415 giovani.
In tal modo si è offerto a tanti giovani e giovanissimi l’opportunità di trascorrere nel periodo estivo giornate serene e spensierate mediante attività ricreativa, ludica e di balneazione presso il Distaccamento dell’Accademia Aeronautica.

Tali iniziativi si inseriscono nella ben più ampia cornice di attività a favore del sociale già avviate nel campo della vela a favore del Dipartimento di Giustizia Minorile e dell’Associazione di disabili Peepul e che vede, ancora una volta, l’Accademia Aeronautica quale protagonista dell’area Flegrea nell’attuazione di interventi operativi nel campo della marginalità e del disagio giovanile attraverso programmi risocializzanti nella consapevolezza dell’importanza della formazione.


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06 dicembre 2008

Camorra, arrestate 3 persone

Roma, 6 dic. (Apcom) - I tre decreti di fermo di indiziato di delitto sono stati emessi dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli nei confronti di altrettanti appartenenti al clan camorristico Longobardi con le accuse di tentata estorsione e rapina aggravate dal metodo mafioso, avendo agito per conto del clan camorristico operante a Pozzuoli.

I militari dell'arma hanno accertato che tre uomini (Francesco de Felice, 36 anni, Raffaele de Felice, 34 anni ed Angelo di Domenico, 23 anni) hanno tentato di farsi pagare una tangente estorsiva di 5mila euro dal titolare di un noto locale di intrattenimento della zona flegrea e, successivamente, costretto a consegnare, provvisoriamente, la somma di 1.300 euro.

Per costringere la vittima a cedere ai loro ricatti i tre l'avevano avvicinata una prima volta agli inizi di novembre dicendo che "a Pozzuoli comandavano loro" e cercando di imporre un "regalo di natale per i detenuti". Alla fine di novembre, uno dei tre si era nuovamente presentato dicendo di avere problemi e che gli doveva consegnare i 5.000 euro. Una terza volta, sempre alla fine di novembre, due degli estorsori era riusciti ad imporre il pagamento di 1.300 euro. I fermati sono stati tradotti a poggioreale.


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Lo scambia per ladro e lo accoltella. Arrestato avvocato

NAPOLI (6 dicembre) - Credeva fosse un ladro in procinto di rubargli l'auto sul lungomare di Pozzuoli, così ha estratto un coltello e lo ha colpito, ferendolo gravemente. Un avvocato 50enne, Mario Russo, ieri sera è stato bloccato in via Napoli dagli agenti del commissariato di Pozzuoli, avvertiti dalla sala operativa, mentre in stato di alterazione prendeva a calci la porta d' ingresso di un Pub.

Poco prima l' avvocato, che abita a poca distanza dal locale, aveva colpito con una coltellata al torace un giovane di 27 anni, che riteneva un ladro d' auto. Secondo quanto hanno ricostruito gli agenti Russo ha notato un gruppo di giovani che sostavano nei pressi della sua «500», parcheggiata vicino al Pub ed ha pensato che gli stessero per portargli via l'auto.

Dopo aver urlato e lanciato dal balcone oggetti contro il gruppo di giovani, che in realtà si stavano riparando dalla pioggia sotto una tettoia, il legale è sceso ed ha colpito il 27 enne all'emitorace. Il giovane è stato soccorso dagli amici, che hanno chiamato la polizia barricandosi all' interno del locale.
Trasportato in ospedale il ferito è stato medicato anche per escoriazioni al volto ed è stato giudicato guaribile in 20 giorni. Lesioni guaribili in 5 giorni per i poliziotti.


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04 dicembre 2008

Laboratorio coreografico il 4-5-6 a Pozzuoli, presso l'ArtGarage

Un laboratorio creativo dove il coreografo Andrea Cagnetti, attraverso la teoria e diversi esercizi pratici, conduce l'allievo ad individuare la giusta forme estetica del movimento che si traduce in drammaturgia.

La danza è un linguaggio in continua evoluzione, la dinamica è soggetta alle abitudini del quotidiano. Attraverso lo studio delle regole teatrali del movimento (scuola Jacques Lecoq) si impara a strutturare una sequenza coreografica leggibile a livello emozionale e quindi fruibile da tutti.

Lo spazio scenico ha un valore preciso in tutte le sue zone, il movimento è un linguaggio forte che contiene sempre un significato: è importante, dunque, scegliere gesti inerenti al messaggio scelto ed evitare movimenti inutili solo per riempire la scena.

Questo percorso didattico è arricchente sia per coreografi che per ballerini desiderosi di fare della propria danza un arte sensibile e sensata.

Creare un balletto con virtuosismi, estetismi inadeguati o con una attenta musicalità non è sufficiente a trasformare uno spettacolo da semplice intrattenimento in arte.

Purtroppo in Italia troppi coreografi sono improvvisati, distanti dalla cultura teatrale e dalle regole che il teatro impone, vittime del loro egocentrismo, espongono sulla scena la loro patologia attraverso distorsioni di corpi splendidi e costretti a stress fisici per accontentare la mente del coreografo.

Troppo spesso nel panorama coreutico italiano si sposa la causa ARTE = STRANEZZA, si pensa che per realizzare una performance artistica si debba essere originali a tutti i costi.
Mentre è nella semplicità e nell'ascolto dell'animo che si scopre la parola giusta.



www.artgarage.net

www.arsmovendi.it


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03 dicembre 2008

Il Presidente della Repubblica a Napoli

Napoli, 2 dic. (Apcom) - Si è conclusa, con l'auspicio che il castello di Baia diventi "patrimonio universale dell'umanità", la due giorni del capo dello Stato Giorgio Napolitano a Napoli. "Un luogo meraviglioso - ha detto il presidente parlando con i giornalisti - meriterebbe il titolo dall'Unesco" facendo anche riferimento al museo archeologico che è stato allestito all'interno dell'antico maniero.

Una giornata, quella di oggi, dedicata anche ai ricordi e ad alcuni vecchi amici che ha avuto modo di incontrare nella sede della fondazione 'Mezzogiorno Europa', centro culturale che fondò anni fa con Andrea Geremicca. Un suo vecchio compagno che proprio oggi gli ha fatto da cicerone nei nuovi saloni della sede di Santa Lucia. Ricordi che sono riaffiorati nella sua mente anche all'interno dello storico palazzo che ospita la Camera di Commercio di Napoli nei cui uffici, tra il 1946 e il 1948, resse la segreteria del Centro economico italiano per il Mezzogiorno insieme all'avvocato Giuseppe Russo.

Il secondo giorno nel capoluogo partenopeo ha visto una serie di incontri ufficiali, ma anche alcuni piccoli 'fuori programma' come alcune fotografie scattate con un gruppo di studenti e il dono di una bottiglia di vino realizzato con l'uva della legalità ossia ricavata da terreni confiscati alla criminalità organizzata. "Presidente venga a farci visita, siamo qui a due passi", l'ha invitato la responsabile della 'Bottega dei sapori e dei saperi della legalità'. "Guardi, so già tutto, mi hanno informato del progetto", le ha risposto Napolitano che poi, senza indugiare, è entrato nel negozio creando un po' di curiosità tra i giornalisti.

E nonostante la pioggia caduta anche oggi su Napoli, il capo dello Stato ha voluto percorrere un po' di strada a piedi in alcune vie del centro storico. Una breve passeggiata fino a Palazzo Filomarino, sede dell'Archivio di studi storici Benedetto Croce. Alcuni applausi e tante fotografie scattate soprattutto dai ragazzi che si erano radunati in piazza del Gesù. Con cappotto blue e passo fermo, il presidente ha continuato a salutare, anche da dietro i vetri dell'auto blindata, così come non ha esitato ad ammirare a lungo le meraviglie del castello aragonese di Baia che si affaccia sul golfo di Pozzuoli che "raccoglie storia, cultura e arte".

Una visita, quella che si è conclusa in serata a Baia, che è stata la sesta nella sua città natale da quando si è insediato sul Colle più alto di Roma. Visite ufficiali che non tengono conto di quelle svolte in forma strettamente riservata, sia nella residenza di Posillipo, Villa Rosebery, che nell'isola di Capri. Appuntamenti non legati a incontri istituzionali che in molti sono pronti a giurare si ripeteranno anche nei primi giorni del 2009.


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01 dicembre 2008

A teatro le voci del Carcere Femminile di Pozzuoli

Napoli – Al taetro Tin da martedì 2 a domenica 7 dicembre 2008 (Martedì 2 Prima solo ad inviti) Presentato da Libero Teatro Vivo, Magazzini di Fine Millennio, Volver Cafè in collaborazione col museo MADRE "LIBÈRTA" Con Angela Clemente, Francesca Coccorese, Marina D'Arrigo Marco Matarazzo, Andrea Messina, Ilaria Scarano
musiche di: Shirley Bassey - Goran Bregovic - Fabrizio De Andrè, - Enzo Jannacci - Francoise Hardy – Jeanne Moreau Ideazione e regia di Vincenzo Maria Lettica consulenza di messa in scena Claudio Catanese direzione tecnica e audio Ciro Lettica organizzazione e produzione Salvatore Cipolletta costumi ed elementi scenici Libero Teatro Vivo
"Libèrta è l'immagine onirica ed intenzionale di una donna nelle espressioni di moglie – compagna – madre. Uno studio sullo storico percorso di esistenza, più che di condizione femminile. Il ruolo difficile della donna, custode della terra, della pace e della continuazione della specie e proprio per questo sopraffatta, umiliata, schiavizzata ma necessaria valvola di sfogo degli uomini,indispensabile all'uomo per l'eterna illusione del suo potere sul mondo e sulla natura. Ho messo in scena questo spettacolo immaginando una liberazione fatua, grottesca, surreale; dando al personaggio di Libèrta l'essenza del moto liberante di una coscienza sopita nella donna consapevole della sua forza di avanguardia mentale. La leggerezza del gioco maschile con il quale la donna si libera del suo uomo (marito-pappone; compagno-addestratore; padre-padrone) rispetto alla crudeltà che questi gli infigge, avallato dalla storia, dalla chiesa e dalla donna stessa, è l'esatta cifra stilistica che ho voluto dare all'opera, de-sincronizzando i suoni, le luci e i movimenti scenici nel tentativo di rendere il conflitto dei personaggi rispetto al tema della pietà. Un solo testo (il monologo della Domenica) volutamente presente in altre mie opere come segnale di continuità drammaturgia, di fuga dalla parola come racconto esplicativo di una storia individuale e nella convinzione di rendere il contenuto nella sua forma generale. Ho scelto di mettere in scena le voci delle detenute del carcere femminile di Pozzuoli per evidenziare la condizione di carcerazione come metafora e per ultimo ho scelto la canzone di Fabrizio De Andrè (Il suonatore Jones) nel suo concetto "… in un vortice di polvere gli altri vedevan siccità, a me ricordava la gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa…" Poetica che secondo me esprime il senso della libertà. Liberi di attribuire ad una visione il senso che si vuole. Il pensiero libero, altrimenti detto: Libertà di pensiero."


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Cento procidani salvati dalla Medmar

Pubblicato su: procida.bloglandia.com
Da: Giorgio di Dio

Procida - Venerdì 28 novembre ho avuto la brillante idea di venire ad Ischia insieme ad un centinaio di procidani. Siamo rimasti bloccati sul porto di Ischia dalle 11 di stamattina alle 16,20 di oggi pomeriggio. Eravamo oramai rassegnati a rimanere ad Ischia. Invece siamo tornati a Procida. Ma non per la Caremar, che è rimasta insensibile ad ogni preghiera: siamo tornati grazie al coraggio ed all’abnegazione della MEDMAR, che non solo ha continuato a navigare tranquillamente avanti e indietro, ma ha anche accettato (coraggiosamente) di fare scalo a Procida. Ho scritto questo articolo un po’ per ringraziare la MEDMAR, ma anche perché queste cose bisogna dirle!

Venerdì 28 novembre 2008. Il mare ulula verso un cielo in tempesta. Il fortissimo vento cattura schiuma bianca, la innalza sugli scogli, disegna correnti impossibili. Sul porto d’Ischia circa cento procidani scrutano il vuoto in questa giornata buia. Nel vento che sibila. Cercano nell’orizzonte un segnale di quiete. Del vento che muore. Del tempo che migliora. Ma neanche i gabbiani si alzano in volo. Sguardi ipnotizzati alla ricerca di una nave. Di una qualsiasi nave che parta. Ne arriva prima una della Caremar, poi ne arriva una seconda. Un gruppo si muove verso il bianco delle navi confuso nei mille colori del porto. Ipnotica marcia verso una preghiera all’equipaggio. Chiedono, implorano, pretendono. Solo suoni malinconici innalzati in un velo che scivola su occhi di ghiaccio. Non si parte. Volti decisi. Irremovibili. C’è una tempesta. Impossibile viaggiare. Impossibile partire. Poi all’imbocco del porto appare all’improvviso. Una nave. Medmar. Avanza decisa. Sbanda. Si gira. Attracca. Riparte. Come se niente fosse. Come se il mare avesse la calma di un lago. Come se il vento fosse da un’altra parte. Tutti quelli diretti a Pozzuoli si imbarcano. La nave parte. Ritorna. Riparte. I procidani restano lì, nel pomeriggio che già va verso la sera. Stanchi. Smarriti. Rassegnati. Verso le ombre di una notte fuori casa. Poi d’improvviso un segnale invisibile. E tutto è movimento. Cosa succede, qualcuno domanda. La Medmar qualcuno risponde. Parte la Medmar. La Medmar accetta di attraccare a Procida. Ci riporta a casa. Perché, qualcuno domanda. Siamo stati in capitaneria qualcuno risponde. Il Comandante ha chiamato l’armatore e gli ha chiesto se poteva eccezionalmente fare attraccare la nave a Procida. L’armatore ha detto “ sì” e ha chiamato il capitano della nave. Il capitano della nave non si è neanche scomposto. La nave viaggia nell’aria. Plana dove vuole. E il segnale è arrivato ai procidani in attesa. Folla che si muove. Verso la biglietteria. Poi verso la nave. Volti alzati nel vento. Che si muovono in un fracasso festoso. In questo pomeriggio scuro screziato da qualche lama di luce. Su questo mare attraversato da correnti e da suoni. Che adesso sembra più dolce. Più bello. Tutti sulla nave che scivola su cuscinetti d’aria. Creando vuoti. Si innalza e poi si abbassa. Appare e scompare. Fino all’imboccatura del porto di Procida. Dove plana come apparsa dal nulla. In un Procida dove lo stridio del vento rompe l’aria in mille frammenti. Dove scendiamo tutti nello scroscio dell’applauso verso il capitano e l’equipaggio verso l’armatore e la capitaneria. Verso la nave che tranquilla riparte sognando la calma di un lago per dimenticare il mare in tempesta.


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